Scheda di Sicurezza | Bravo

Scheda di sicurezza del 3/1/2017, revisione 1


SEZIONE 1: identificazione della sostanza/miscela e della società/impresa

1.1. Identificatore del prodotto

Identificazione della miscela:

Nome commerciale: BRAVO

1.2. Usi identificati pertinenti della sostanza o della miscela e usi sconsigliati

Uso raccomandato:

Detergente (ad uso industriale e professionale)

Usi sconsigliati:

Tutti gli usi non indicati negli usi raccomandati

1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

NOME DEL DISTRIBUTORE:

MECHIM S.r.l.

V.le Volta, 41 – 20090 Cusago (MI) ITALY

tel. +39 02 90 338 1 fax +39 02 90338 251

Persona competente responsabile della scheda di dati di sicurezza:

info@mechim.com

1.4. Numero telefonico di emergenza

Centro Antiveleni – Ospedale di Niguarda – Milano – Tel. 02/66101029

Pavia CAV Centro Nazionale di Informazione Tossicologica 0382-24444

Lecce Ospedale V. Fazzi 0832-661374

Torino Molinette 011-6337637

Firenze Az. Osp. “Careggi” U.O. Tossicologia Medica 055-7947819

Centro Antiveleni – Osp. Maggiore – Unit  operativa di Tossicologia – Bologna – Tel.

051/6478955

Centro Antiveleni – Universit  di Roma, Policlinico Umberto I – Tel. 06/49978000

Centro Antiveleno – Universit  di Torino – Tel. 011/6337637

Centro Antiveleni – Ospedale Pediatrico Bambino Ges  – Roma – Tel. 06/68593726

Centro Antiveleni – Ospedali Riuniti Cardarelli (c/o Usl 40) – Napoli – Tel. 081/7472870

Bergamo Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXII 800883300

Genova Ospedale S. Martino 010-352808

Pordenone Osp. S.M. degli Angeli 0434-399698

La Spezia Ospedale S. Andrea 0187-533296-7

Chieti Ospedale SS Annunziata 087- 551219

Catania Ospedale Garibaldi 095-7594032

Cesena Ospedale M. Bufalini 0547-352612

Foggia Az. Osp. Univ. Foggia 0881-732326

Roma CAV Policlinico “A. Gemelli” 06- Tel:3054343

Centro Antiveleni – Istituto per l’Infanzia – Trieste – Tel. 040/3785373


SEZIONE 2: identificazione dei pericoli

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela

Criteri Regolamento CE 1272/2008 (CLP):

• Attenzione, Eye Irrit. 2, Provoca grave irritazione oculare.

Effetti fisico-chimici dannosi alla salute umana e all’ambiente:

Nessun altro pericolo

2.2. Elementi dell’etichetta

Pittogrammi di pericolo:

Attenzione

Indicazioni di Pericolo:

H319 Provoca grave irritazione oculare.

Consigli Di Prudenza:

P264 Lavare accuratamente con acqua dopo l’uso.

P280 Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso.

P337+P313 Se l’irritazione degli occhi persiste, consultare un medico.

Disposizioni speciali:

Nessuna

Disposizioni speciali in base all’Allegato XVII del REACH e successivi adeguamenti:

Nessuna

2.3. Altri pericoli

Sostanze vPvB: Nessuna – Sostanze PBT: Nessuna

Altri pericoli:

Nessun altro pericolo


SEZIONE 3: composizione/informazioni sugli ingredienti

3.1. Sostanze

N.A.

3.2. Miscele

Componenti pericolosi ai sensi del Regolamento CLP e relativa classificazione:

10% – 12.5% Sodio dodecilbenzenesolfonato

CAS: 25155-30-0, EC: 285-600-2

• 3.1/4/Oral Acute Tox. 4 H302

• 3.3/2 Eye Irrit. 2 H319

• 3.1/4/Dermal Acute Tox. 4 H312

3% – 5% Lauriletere solfato

REACH No.: 01-2119488639-16, CAS: 68891-38-3, EC: 500-234-8

• 3.3/2 Eye Irrit. 2 H319

4.1/C3 Aquatic Chronic 3 H412

• 3.2/2 Skin Irrit. 2 H315

1% – 3% Oxo alcool etossilato

CAS: 68439-46-3

• 3.1/4/Oral Acute Tox. 4 H302

• 3.3/1 Eye Dam. 1 H318


SEZIONE 4: misure di primo soccorso

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso

In caso di contatto con la pelle:

Togliere di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.

Lavare immediatamente con abbondante acqua corrente ed eventualmente sapone le aree

del corpo che sono venute a contatto con il prodotto, anche se solo sospette.

Lavare completamente il corpo (doccia o bagno).

Togliere immediatamente gli indumenti contaminati ed eliminarli in modo sicuro.

In caso di contatto con la pelle lavare immediatamente con acqua abbondante e sapone.

In caso di contatto con gli occhi:

In caso di contatto con gli occhi risciacquarli con acqua per un intervallo di tempo adeguato e

tenendo aperte le palpebre, quindi consultare immediatamente un oftalmologo.

Proteggere l’occhio illeso.

In caso di ingestione:

NON indurre il vomito.

In caso di inalazione:

Portare l’infortunato all’aria aperta e tenerlo al caldo e a riposo.

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati

Effetti acuti: il contatto con gli occhi provoca irritazione; i sintomi possono includere:

arrossamento, edema, dolore e lacrimazione. . L’inalazione dei vapori pu  causare moderata

irritazione del tratto respiratorio superiore. L’ingestione pu  provocare disturbi alla salute, che

comprendono dolori addominali con bruciore, nausea e vomito

4.3. Indicazione dell’eventuale necessit  di consultare immediatamente un medico e di trattamenti

speciali

In caso d’incidente o malessere consultare immediatamente un medico (se possibile mostrare

le istruzioni per l’uso o la scheda di sicurezza).

Trattamento:

Nessuno


SEZIONE 5: misure antincendio

5.1. Mezzi di estinzione

Mezzi di estinzione idonei:

Acqua.

Biossido di carbonio (CO2).

Schiuma

Mezzi di estinzione che non devono essere utilizzati per ragioni di sicurezza:

Acqua a getto pieno

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela

Non inalare i gas prodotti dall’esplosione e dalla combustione.

La combustione produce fumo pesante.

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi

Impiegare apparecchiature respiratorie adeguate.

Indossare: – maschera antigas con autorespiratore – equipaggiamento completo composto da

elmetto a visiera e protezione del collo, giacca e pantaloni ignifughi con fasce intorno a

braccia, gambe e vita.

Raccogliere separatamente l’acqua contaminata utilizzata per estinguere l’incendio. Non

scaricarla nella rete fognaria.

Se fattibile sotto il profilo della sicurezza, spostare dall’area di immediato pericolo i contenitori

non danneggiati.


SEZIONE 6: misure in caso di rilascio accidentale

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza

Indossare i dispositivi di protezione individuale.

Spostare le persone in luogo sicuro.

Consultare le misure protettive esposte al punto 7 e 8.

6.2. Precauzioni ambientali

Impedire la penetrazione nel suolo/sottosuolo. Impedire il deflusso nelle acque superficiali o

nella rete fognaria.

Trattenere l’acqua di lavaggio contaminata ed eliminarla.

In caso di fuga di gas o penetrazione in corsi d’acqua, suolo o sistema fognario informare le

autorità responsabili.

Materiale idoneo alla raccolta: materiale assorbente, organico, sabbia

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica

Coprire le perdite con materiale assorbente inerte (argilla, sabbia o altro materiale non

combustibile). Introdurre il materiale raccolto in recipienti puliti ed etichettati.

Lavare con abbondante acqua.

6.4. Riferimento ad altre sezioni

Vedi anche paragrafo 8 e 13


SEZIONE 7: manipolazione e immagazzinamento

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura

Evitare il contatto con la pelle e gli occhi, l’inalazione di vapori e nebbie.

Non utilizzare contenitori vuoti prima che siano stati puliti.

Prima delle operazioni di trasferimento assicurarsi che nei contenitori non vi siano materiali

incompatibili residui.

Gli indumenti contaminati devono essere sostituiti prima di accedere alle aree da pranzo.

Durante il lavoro non mangiare n  bere.

Si rimanda anche al paragrafo 8 per i dispositivi di protezione raccomandati.

7.2. Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilit 

Tenere lontano da cibi, bevande e mangimi.

Conservare in luogo fresco. Evitare l’esposizione diretta al sole.

Materie incompatibili: nessuno in particolare.

Conservare il prodotto nei contenitori originali; non miscelare con altri prodotti. Si veda anche

il successivo paragrafo 10.

Indicazione per i locali:

Locali adeguatamente areati.

7.3. Usi finali particolari

Nessun uso particolare


SEZIONE 8: controllo dell’esposizione/protezione individuale

8.1. Parametri di controllo

Non sono disponibili limiti di esposizione lavorativa

Valori limite di esposizione DNEL

Lauriletere solfato – CAS: 68891-38-3

Lavoratore professionale: 2750 mg/kg – Consumatore: 1650 mg/kg – Esposizione:

dermale – Frequenza: Lungo termine, effetti sistemici

Lavoratore professionale: 175 mg/m3 – Consumatore: 52 mg/m3 – Esposizione:

Inalazione Umana – Frequenza: Lungo termine, effetti sistemici

Consumatore: 15 mg/kg – Esposizione: Orale Umana – Frequenza: Lungo termine,

effetti sistemici

Valori limite di esposizione PNEC

Lauriletere solfato – CAS: 68891-38-3

Bersaglio: Acqua dolce – Valore: 0.24 mg/l

Bersaglio: Acqua di mare – Valore: 0.024 mg/l

Bersaglio: Emissione saltuaria – Valore: 0.071 mg/l

Bersaglio: Impianto di depurazione – Valore: 10000 mg/l

Bersaglio: Sedimenti d’acqua dolce – Valore: 5.45 mg/kg

Bersaglio: Sedimenti d’acqua di mare – Valore: 0.545 mg/kg

Bersaglio: Suolo – Valore: 0.946 mg/kg

Bersaglio: Via orale (avvelenamento secondario) – Note: Nessun PNEC (orale)

derivato, poich  non   atteso alcun accumulo negli

organismi.

8.2. Controlli dell’esposizione

Protezione degli occhi:

Non richiesto per l’uso normale. Operare comunque secondo le buone pratiche di lavoro.

Protezione della pelle:

In caso di contatto breve non   necessaria alcuna protezione oltre a quella di indossare

indumenti puliti a copertura consistente. Nel caso si verifichi contatto prolungato usare

indumenti protettivi impermeabili a questo materiale:

camice, grambiuli o tute complete (Type EN 340-EN13034)

Protezione delle mani:

Utilizzare guanti protettivi che garantiscano una protezione totale, es. in PVC, neoprene o

gomma. Si raccomandano guanti con fattore di protezione 6: tempo di permeazione >

480min, spessore min 0,3 mm.

Provvedere al cambio dei guanti eventualmente utilizzati in presenza di segni di usura, crepe

o contaminazione interna

Protezione respiratoria:

Non necessaria per l’utilizzo normale.

In caso di superamento del valore di soglia di una o pi  delle sostanze presenti nel preparato,

riferito all`esposizione giornaliera nell`ambiente di lavoro o a una frazione stabilita dal servizio

di prevenzione e protezione aziendale, indossare una maschera con filtro di tipo B o di tipo

universale la cui classe (1, 2 o 3) dovr  essere scelta in relazione alla concentrazione limite di

utilizzo (rif. Norma EN141).

Rischi termici:

Indossare guanti anticalore in caso di pericoli termici.

Controlli dell’esposizione ambientale:

Evitare la formazione di nebbie o aerosol. Non mangiare n  bere durante la manipolazione.

Osservare le misure igieniche generali per l’uso di prodotti chimici

Controlli tecnici idonei:

Nessuno


SEZIONE 9: proprietà  fisiche e chimiche

9.1. Informazioni sulle proprietà  fisiche e chimiche fondamentali

ProprietàValoreMetodo:Note:
Aspetto e colore:Liquido limpido verde
Odore:Limone
Soglia di odore:Non disponibile
pH:Ca. 7,5
Punto di
fusione/congelamento:
Ca. 0 C
Punto di ebollizione iniziale
e intervallo di ebollizione:
CA. 100  C
Punto di infiammabilità :> 100 C
Velocità di evaporazione:Non disponibile
Infiammabilità solidi/gas:Non disponibile
Limite superiore/inferiore
d’infiammabilità o
esplosione:
Non disponibile
Pressione di vapore:Non disponibile
Densità dei vapori:Non disponibile
Densità relativa:Ca. 1,035 g/mL
Idrosolubilità :Totale
Solubilità in olio:Parziale
Coefficiente di ripartizione
(n-ottanolo/acqua):
Non disponibile
Temperatura di
autoaccensione:
Non disponibile
Temperatura di
decomposizione:
Non disponibile
Viscosità:Non disponibile
Proprietà esplosive:Non disponibile
Proprietà comburenti:Non disponibile

9.2. Altre informazioni

ProprietàValoreMetodo:Note:
Miscibilità:Non disponibile
Liposolubilità:Non disponibile
Conducibilità:Non disponibile
Proprietà caratteristiche
dei gruppi di sostanze
Non disponibile

SEZIONE 10: stabilità  e reattività 

10.1. Reattività 

Stabile in condizioni normali

10.2. Stabilità chimica

Stabile in condizioni normali

10.3. Possibilità di reazioni pericolose

Nessuno

10.4. Condizioni da evitare

Stabile in condizioni normali.

10.5. Materiali incompatibili

Nessuna in particolare.

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi

Nessuno.


SEZIONE 11: informazioni tossicologiche

11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici

Informazioni tossicologiche riguardanti il prodotto:

Non disponibile.

Informazioni tossicologiche riguardanti le principali sostanze presenti nel prodotto:

Lauriletere solfato – CAS: 68891-38-3

a) tossicità acuta:

Test: LD50 – Via: Orale – Specie: Ratto > 2000 mg/kg

b) corrosione/irritazione cutanea:

Test: Irritante per la pelle – Specie: Coniglio Positivo – Note: Linea guida OECD 404

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi:

Test: Irritante per gli occhi – Specie: Coniglio Positivo – Note: Linea guida OECD 405

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea:

Test: Sensibilizzazione della pelle – Via: Cutanea – Specie: PORCELLINO D’INDIA

Negativo – Note: Linea guida OECD 406

e) mutagenicità delle cellule germinali:

Test: Test di Ames – Specie: Batteri generici Negativo – Note: OCSE – linea direttrice

471

f) cancerogenicità:

Test: Carcinogenicità Negativo – Note: La struttura chimica non determina particolari

sospetti di un tale effetto.

g) tossicit  per la riproduzione:

Test: Tossicità per la riproduzione Negativo – Note: La struttura chimica non determina

particolari sospetti di un tale effetto.

Oxo alcool etossilato – CAS: 68439-46-3

a) tossicità acuta:

Test: LD50 – Via: Orale – Specie: Ratto > 300-2.000 mg/kg – Note: Alcohols, C9-11-iso-,

C10-rich, ethoxylated (>5 – <15 EO)

Test: LD50 – Via: Cutanea – Specie: Coniglio > 2.000 mg/kg – Note: Alcohols,

C9-11-iso-, C10-rich, ethoxylated (>5 – <15 EO)

b) corrosione/irritazione cutanea:

Test: Irritante per la pelle – Specie: Coniglio Negativo

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi:

Test: Corrosivo per gli occhi – Specie: Coniglio Positivo

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea:

Test: Sensibilizzazione della pelle – Specie: Porcellino d’India Negativo

f) cancerogenicit :

Test: Genotossicit  Negativo

g) tossicit  per la riproduzione:

Test: NOAEL – Via: Orale – Specie: Ratto > 50 mg/kg – Note: (femmina gravida)-(in

riferimento a peso corporeo e giorno)

Test: NOAEL – Via: Cutanea – Specie: Ratto > 250 mg/kg – Note: (femmina gravida)-(in

riferimento a peso corporeo e giorno)

i) tossicit  specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione ripetuta:

Test: NOAEL – Via: Orale – Specie: Ratto 50 mg/kg – Note: Organi bersaglio: Cuore,

Fegato, Rene – 2 anni

Se non diversamente specificati, i dati richiesti dal Regolamento (UE)2015/830 sotto indicati sono

da intendersi Non disponibile.:

a) tossicit  acuta;

b) corrosione/irritazione cutanea;

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi;

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea;

e) mutagenicit  delle cellule germinali;

f) cancerogenicit ;

g) tossicit  per la riproduzione;

h) tossicit  specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione singola;

i) tossicit  specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione ripetuta;

j) pericolo in caso di aspirazione.


SEZIONE 12: informazioni ecologiche

12.1. Tossicità

Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto

nell’ambiente.

Lauriletere solfato – CAS: 68891-38-3

b) Tossicità acquatica cronica:

Endpoint: NOEC – Specie: Invertebrati acquatici > 0.1-1.0 mg/l

Oxo alcool etossilato – CAS: 68439-46-3

a) Tossicità acquatica acuta:

Endpoint: CL50 – Specie: Pesci > 1-10 mg/l – Durata h: 96 – Note: Cyprinus carpio

(Carpa

Endpoint: CE50 – Specie: Dafnie > 1-10 mg/l – Durata h: 48 – Note: Daphnia magna

(Pulce d’acqua grande):

c) Tossicità per i batteri:

Endpoint: CE50 – Specie: fango attivo 140 mg/l – Note: Inibitore di respirazione

e) Tossicità per le piante:

Endpoint: CE50 – Specie: Alghe > 1-10 mg/l – Durata h: 72 – Note: Desmodesmus

subspicatus (alga verde)

Endpoint: NOEC 10 mg/kg – Note: Lepidium sativum (agretto); OECD TG 208

12.2. Persistenza e degradabilità

Non disponibile.

12.3. Potenziale di bioaccumulo

Non disponibile.

12.4. Mobilit  nel suolo

Non disponibile.

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB

Sostanze vPvB: Nessuna – Sostanze PBT: Nessuna

12.6. Altri effetti avversi

Nessuno


SEZIONE 13: considerazioni sullo smaltimento

13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti

Recuperare se possibile. Operare secondo le vigenti disposizioni locali e nazionali.


SEZIONE 14: informazioni sul trasporto

14.1. Numero ONU

Merce non pericolosa ai sensi delle norme sul trasporto.

14.2. Nome di spedizione dell’ONU

N.A.

14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto

N.A.

14.4. Gruppo di imballaggio

N.A.

14.5. Pericoli per l’ambiente

N.A.

14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori

N.A.

14.7. Trasporto di rinfuse secondo l’allegato II di MARPOL ed il codice IBC

No


SEZIONE 15: informazioni sulla regolamentazione

15.1. Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la

sostanza o la miscela

D.Lgs. 9/4/2008 n. 81

D.M. Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali)

Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)

Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP)

Regolamento (CE) n. 790/2009 (ATP 1 CLP) e (UE) n. 758/2013

Regolamento (UE) 2015/830

Regolamento (UE) n. 286/2011 (ATP 2 CLP)

Regolamento (UE) n. 618/2012 (ATP 3 CLP)

Regolamento (UE) n. 487/2013 (ATP 4 CLP)

Regolamento (UE) n. 944/2013 (ATP 5 CLP)

Regolamento (UE) n. 605/2014 (ATP 6 CLP)

Regolamento (UE) n. 2015/1221 (ATP 7 CLP)

Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute in base all’Allegato XVII del Regolamento

(CE) 1907/2006 (REACH) e successivi adeguamenti:

Nessuna

Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative:

Circolari ministeriali 46 e 61 (Ammine aromatiche).

Direttiva 2012/18/EU (Seveso III)

D.L. 3/4/2006 n. 152 Norme in materia ambientale

Dir. 2004/42/CE (Direttiva COV)

Regolamento 648/2004/CE (Detergenti).

REGOLAMENTO (CE) N. 648/2004 – CONTIENE:

15 – 30 % tensioattivi anionici, < 5% tensioattivi non ionici.

Altri componenti: Profumo, conservante (GLUTARAL)

Disposizioni relative alla direttiva EU 2012/18 (Seveso III):

Categoria Seveso III in accordo all’Allegato 1, parte 1

Nessuno

15.2. Valutazione della sicurezza chimica

Non è stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica per la miscela


SEZIONE 16: altre informazioni

Testo delle frasi utilizzate nel paragrafo 3:

H302 Nocivo se ingerito.

H319 Provoca grave irritazione oculare.

H312 Nocivo per contatto con la pelle.

H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

H315 Provoca irritazione cutanea.

H318 Provoca gravi lesioni oculari.

Classe e categoria di
pericolo
CodiceDescrizione
Acute Tox. 43.1/4/DermalTossicità acuta (per via cutanea), Categoria 4
Acute Tox. 43.1/4/OralTossicità acuta (per via orale), Categoria 4
Skin Irrit. 23.2/2Irritazione cutanea, Categoria 2
Eye Dam. 13.3/1Gravi lesioni oculari, Categoria 1
Eye Irrit. 23.3/2Irritazione oculare, Categoria 2
Aquatic Chronic 34.1/C3Pericolo cronico (a lungo termine) per
l’ambiente acquatico, Categoria 3

Classificazione e procedura utilizzata per derivarla a norma del regolamento (CE)1272/2008 [CLP]

in relazione alle miscele:

Classificazione a norma del regolamento (CE) n.
1272/2008
Procedura di classificazione
Eye Irrit. 2, H319Metodo di calcolo

Questo documento e’ stato redatto da un tecnico competente in materia di SDS e che ha ricevuto

formazione adeguata.

Principali fonti bibliografiche:

ECDIN – Environmental Chemicals Data and Information Network – Joint Research Centre,

Commission of the European Communities

SAX’s DANGEROUS PROPERTIES OF INDUSTRIAL MATERIALS – Eight Edition – Van

Nostrand Reinold

CCNL – Allegato 1

Istituto Superiore di Sanità – Inventario Nazionale Sostanze Chimiche

Le informazioni ivi contenute si basano sulle nostre conoscenze alla data sopra riportata. Sono

riferite unicamente al prodotto indicato e non costituiscono garanzia di particolari qualit .

L’utilizzatore è tenuto ad assicurarsi della idoneità e completezza di tali informazioni in relazione

all’utilizzo specifico che ne deve fare.

Questa scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente.

Procedure di classificazione in accordo al regolamento 1272/2008 (CLP).

Pericoli per la salute: Metodo di calcolo

ADR:Accordo europeo riguardante il trasporto internazionale di merci
pericolose per via stradale.
CAS:Servizio del Chemical Abstract (divisione della American Chemical
Society).
CLP:Classificazione, Etichettatura, Imballaggio.
DNEL:Livello derivato senza effetto.
EINECS:Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti in commercio.
GefStoffVO:Ordinanza sulle sostanze pericolose, Germania.
GHS:Sistema generale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei
prodotti chimici.
IATA:Associazione internazionale per il trasporto aereo.
IATA-DGR:Regolamento sulle merci pericolose della “Associazione per il trasporto
aereo internazionale” (IATA).
ICAO:Organizzazione internazionale per l’aviazione civile.
ICAO-TI:Istruzioni tecniche della “Organizzazione internazionale per l’aviazione
civile” (ICAO).
IMDG:Codice internazionale marittimo per le merci pericolose.
INCI:Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici.
KSt:Coefficiente d’esplosione.
LC50:Concentrazione letale per il 50 per cento della popolazione testata.
LD50:Dose letale per il 50 per cento della popolazione testata.
PNEC:Concentrazione prevista senza effetto.
RID:Regolamento riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose
per via ferroviaria.
STEL:Limite d’esposizione a corto termine.
STOT:Tossicità bersaglio organo specifica.
TLV:Valore di soglia limite.
TWA:Media ponderata nel tempo
WGK:Classe tedesca di pericolo per le acque.