Scheda di Sicurezza | PROMOX P510CIDE

 Scheda di sicurezza del 08/11/2021, revisione 1 


SEZIONE 1: identificazione della sostanza/miscela e della società/impresa 

1.1. Identificatore del prodotto 

Identificazione della miscela: 

Nome commerciale: PROMOX P510CIDE 

Acido perossiacetico in soluzione acquosa stabilizzata all’equilibrio <16% w\w 

Presidio Medico Chirugico Autorizzazione n. 20505 del Ministero della Salute 

Officiina di produzione e titolare della registrazione: PROMOX S.p.A.Via A. Diaz, 22/a 21038 Leggiuno (VA) – Italy Tel. +39/0332/648380 Fax +39/0332/648105 e-mail: info@promox.eu 

Reach Substance Sostanza MonoCostituita 

Substance IUPAC Ethaneperoxoic acid 

1.2. Usi identificati pertinenti della sostanza o della miscela e usi sconsigliati 

Uso raccomandato: 

Agente Biocida – Agente Ossidante – Agente Sbiancante – Agente Sanitizzante (ad uso industriale e professionale) 

Usi sconsigliati: 

Tutti gli usi non indicati negli usi raccomandati 

1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza 

NOME DEL DISTRIBUTORE: 

MECHIM S.r.l. 

V.le Volta, 41 – 20047 Cusago (MI) ITALY 

tel. +39 02 90 338 1 fax +39 02 90338 251 

Persona competente responsabile della scheda di dati di sicurezza: 

sds@mechim.com 

1.4. Numero telefonico di emergenza 

Osp. Niguarda Ca’ Granda – Milano – Piazza Ospedale Maggiore,3 20162. Tel: 02-66101029 

Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXII – Bergamo – Piazza OMS, 1, 24127. Tel: 800883300 

Azienda Ospedaliera Integrata Verona – Verona – Piazzale Aristide Stefani, 1, 37126. Tel: 800011858 

CAV Centro Nazionale di Informazione Tossicologica – Pavia – Via S.Maugeri, 10, 27100. Tel: 0382-24444 

CAV Policlinico “Umberto I” – Roma – V.le del Policlinico, 155, CAP: 161. Tel: 06-49978000 

CAV Policlinico “A. Gemelli” – Roma – Largo Agostino Gemelli, 8, CAP: 168. Tel: 06-3054343 

CAV “Osp. Pediatrico Bambino Gesù” Dip. Emergenza e Accettazione DEA – Roma – Piazza Sant’Onofrio, 4, 00165. Tel: 06 68593726 

Az. Osp. “Careggi” U.O. Tossicologia Medica – Firenze – Largo Brambilla, 3, 50134. Tel: 055-7947819 

Az. Osp. Univ. Foggia – Foggia – V.le Luigi Pinto, 1, 71122. Tel: 800183459 

Az. Osp. “A. Cardarelli” – Napoli – Via A. Cardarelli, 9, 80131. Tel: 081-5453333 


SEZIONE 2: identificazione dei pericoli 

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela 

Criteri Regolamento CE 1272/2008 (CLP): 

Pericolo, Org. Perox. D, Rischio d’incendio per riscaldamento. 

Attenzione, Met. Corr. 1, Può essere corrosivo per i metalli. 

Attenzione, Acute Tox. 4, Nocivo se ingerito. 

Attenzione, Acute Tox. 4, Nocivo per contatto con la pelle. 

Pericolo, Skin Corr. 1A, Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. 

Pericolo, Eye Dam. 1, Provoca gravi lesioni oculari. 

Attenzione, Acute Tox. 4, Nocivo se inalato. 

Attenzione, STOT SE 3, Può irritare le vie respiratorie. 

Attenzione, Aquatic Chronic 1, Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. 

EUH071 Corrosivo per le vie respiratorie. 

Effetti fisico-chimici dannosi alla salute umana e all’ambiente: 

Nessun altro pericolo 

2.2. Elementi dell’etichetta 

Pittogrammi di pericolo: 

Pericolo 

Indicazioni di pericolo: 

H242 Rischio d’incendio per riscaldamento. 

H290 Può essere corrosivo per i metalli. 

H302+H312+H332 Nocivo se ingerito, a contatto con la pelle o se inalato. 

H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. 

H335 Può irritare le vie respiratorie. 

H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. 

Consigli di prudenza: 

P220 Tenere lontano da indumenti e altri materiali combustibili. 

P260 Non respirare la polvere/i fumi/i gas/la nebbia/i vapori/gli aerosol. 

P280 Indossare guanti/indumenti protettivi e proteggere gli occhi/il viso. 

P301+P330+P331 IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il vomito. 

P370+P378.A In caso d’incendio: utilizzare acqua nebulizzata per estinguere. 

P390 Assorbire la fuoriuscita per evitare danni materiali. 

P391 Raccogliere il materiale fuoriuscito. 

P403+P233 Tenere il recipiente ben chiuso e in luogo ben ventilato. 

P411 Conservare a temperature non superiori a 35 °C/95°F. 

P501 Smaltire il prodotto/recipiente in conformità con le disposizioni locali/regionali/nazionali/internazionali. 

Disposizioni speciali: 

EUH071 Corrosivo per le vie respiratorie. 

Contiene: 

perossido di idrogeno soluzione 

acido peracetico 

acido acetico 

Disposizioni speciali in base all’Allegato XVII del REACH e successivi adeguamenti: 

Nessuna 

2.3. Altri pericoli 

Nessuna sostanza PBT, vPvB o interferente endocrino presente in concentrazione >= 0.1% 

Altri pericoli: 

Nessun altro pericolo 


SEZIONE 3: composizione/informazioni sugli ingredienti 

3.1. Sostanze 

N.A. 

3.2. Miscele 

Componenti pericolosi ai sensi del Regolamento CLP e relativa classificazione: 

23% – 25% perossido di idrogeno soluzione 

REACH No.: 01-2119485845-22, Numero Index: 008-003-00-9, CAS: 7722-84-1, EC: 231-765-0 

2.13/1 Ox. Liq. 1 H271 

3.1/4/Oral Acute Tox. 4 H302 

3.2/1A Skin Corr. 1A H314 

3.3/1 Eye Dam. 1 H318 

3.1/4/Inhal Acute Tox. 4 H332 

3.8/3 STOT SE 3 H335 

4.1/C3 Aquatic Chronic 3 H412 

Limiti di concentrazione specifici: 

5% <= C < 8%: Eye Irrit. 2 H319 

8% <= C < 50%: Eye Dam. 1 H318 

35% <= C < 50%: Skin Irrit. 2 H315 

C >= 35%: STOT SE 3 H335 

50% <= C < 70%: Ox. Liq. 2 H272 

50% <= C < 70%: Skin Corr. 1B H314 

C >= 70%: Ox. Liq. 1 H271 

C >= 70%: Skin Corr. 1A H314 

16% – 18 % acido acetico 

REACH No.: 01-2119475328-30, Numero Index: 607-002-00-6, CAS: 64-19-7, EC: 200-580-7 

2.6/3 Flam. Liq. 3 H226 

3.2/1A Skin Corr. 1A H314 3.3/1 Eye Dam. 1 H318 

Limiti di concentrazione specifici: 

10% <= C < 25%: Skin Irrit. 2 H315 

10% <= C < 25%: Eye Irrit. 2 H319 

25% <= C < 90%: Skin Corr. 1B H314 

C >= 90%: Skin Corr. 1A H314 

14% – 16% acido peracetico 

Numero Index: 607-094-00-8, CAS: 79-21-0, EC: 201-186-8 

2.6/3 Flam. Liq. 3 H226 

2.15/D Org. Perox. D H242 

2.16/1 Met. Corr. 1 H290 

3.1/3/Oral Acute Tox. 3 H301 

3.1/4/Dermal Acute Tox. 4 H312 

3.2/1A Skin Corr. 1A H314 

3.3/1 Eye Dam. 1 H318 

3.1/3/Inhal Acute Tox. 3 H331 

4.1/A1 Aquatic Acute 1 H400 

4.1/C1 Aquatic Chronic 1 H410 

3.8/3 STOT SE 3 H335 

EUH071 

Limiti di concentrazione specifici: 

C >= 1%: STOT SE 3 H335 


SEZIONE 4: misure di primo soccorso 

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso 

In caso di contatto con la pelle: 

Togliere di dosso immediatamente gli indumenti contaminati. 

Lavare immediatamente con abbondante acqua corrente ed eventualmente sapone le aree del corpo che sono venute a contatto con il prodotto, anche se solo sospette. 

CONSULTARE IMMEDIATAMENTE UN MEDICO. 

Lavare completamente il corpo (doccia o bagno). 

Togliere immediatamente gli indumenti contaminati ed eliminarli in modo sicuro. 

In caso di contatto con la pelle lavare immediatamente con acqua abbondante e sapone. 

In caso di contatto con gli occhi: 

In caso di contatto con gli occhi risciacquarli con acqua per un intervallo di tempo adeguato e tenendo aperte le palpebre, quindi consultare immediatamente un oftalmologo. 

Proteggere l’occhio illeso. 

In caso di ingestione: 

NON indurre il vomito. 

Non dare nulla da mangiare o da bere. 

In caso di inalazione: 

In caso di respirazione irregolare o assente, praticare la respirazione artificiale. 

In caso d’inalazione consultare immediatamente un medico e mostrargli la confezione o l’etichetta. 

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati 

Inalazione: Comparse di irritazioni alla pelle e alle mucose. Provoca ustioni. sonnolenza, Mal di testa, capogiro, sonnolenza, nausea. I danni alla salute possono essere ritardati. 

Nocivo se inalato. Può irritare le vie respiratorie. Elevate concentrazioni di nebbia/vapori possono Irritare le vie respiratorie. Inalazione dei vapori per decomposizione termica del prodotto: Rischio di irritazione per le vie respiratorie. 

Contatto con la pelle Nocivo per contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni cutanee. 

Contatto con gli occhi Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Provoca danni gravi o permanenti. 

Ingestione: Nocivo se ingerito. Provoca danni gravi o permanenti. 

L’ingestione porta a forti effetti corrosivi sulla bocca e la gola ed a perforazione dell’esofago e dello stomaco. 

4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di trattamenti speciali 

In caso d’incidente o malessere consultare immediatamente un medico (se possibile mostrare le istruzioni per l’uso o la scheda di sicurezza). 

Trattamento: 

Nessuno 


SEZIONE 5: misure di lotta antincendio 

5.1. Mezzi di estinzione 

Mezzi di estinzione idonei: 

Acqua nebulizzata, schiuma alcool resistente. Intervenire con acqua, meglio se frazionata, da distanza di sicurezza e sopravento. Raffreddare i contenitori esposti al fuoco e la zona circostante. Non effettuare operazioni di bonifica, pulizia o recupero finché l’intera area non sia stata completamente raffreddata. In caso di decomposizione, evidenziata dalla formazione di fumi e dal surriscaldamento dei contenitori, è indispensabile raffreddare con acqua. 

Mezzi di estinzione che non devono essere utilizzati per ragioni di sicurezza: 

Acqua a getto pieno 

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela 

Può favorire l’accensione di materiali combustibili. 

Il contatto con le seguenti sostanze può provocare incendi: sostanze infiammabili. 

In caso di incendio nell’ambiente circostante, pericolo di decomposizione con sviluppo di ossigeno. La liberazione di ossigeno può favorire incendi.In caso di incendio rimuovere i contenitori in pericolo e portarli in un luogo sicuro, se la cosa è possibile senza pericolo. Proteggere dal calore. L’ossigeno rilasciato accelera la combustione di materiali infiammabili 

Materiale Ossidante/comburente:In caso di incendio o surriscaldamento del prodotto si verificherà un aumento della pressione dei contenitori che potrebbe causarne uno scoppio. In caso di pericolo raffreddare i contenitori con getti d’acqua. 

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi 

Evacuare il personale in aree di sicurezza. Mantenere lontane le persone non protette. Tenere lontano le persone non autorizzate. Come in ogni incendio, indossare il respiratore ed appropriati indumenti protettivi inclusi guanti e protezione per gli occhi/la faccia. Combattere il fuoco a distanza (più di 15 m). Raffreddare i contenitori / cisterne con acqua nebulizzata. In caso di incendio, allontanare i contenitori esposti al fuoco. Proibire tutte le sorgenti di scintille e di ignizione – Non fumare. Non lasciare che i mezzi di estinzione penetrino nelle fognature o nei corsi d’acqua. Dispositivi di protezione speciali (vedi anche sezione 8): Usare protezioni per le vie respiratorie. Indossare equipaggiamento completo di protezione antincendio. Utilizzare maschera a pieno facciale e/o autorespiratore ad aria (EN 317), completo antifiamma (EN 469), guanti antifiamma (EN 659). Stivali per Vigile del fuoco (HO A29-A30). Misure di protezione da adottare: Rimuovere i contenitori dall’area d’incendio, se ciò è possibile senza rischi, o raffreddarli poiché se la sostanza è esposta ad irraggiamento termico o se direttamente coinvolta può dare origine a fumi tossici. I contenitori danneggiati vanno manipolati soltanto da personale esperto, addestrato ed autorizzato. Procedere allo 

spegnimento dell’incendio a debita distanza dai contenitori, facendo uso di manichette o sistemi antincendio automatici con ugelli posizionati al di sopra dei contenitori. 

Procedere alla raccolta delle acque di spegnimento. Raffreddare i contenitori esposti al fuoco con acqua nebulizzata. Evitare il contatto diretto del prodotto con acqua. Evitare che le acque di spegnimento contaminino le acque di superficie o le acque di falda . 


SEZIONE 6: misure in caso di rilascio accidentale 

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza 

Indossare i dispositivi di protezione individuale. 

Se esposti a vapori/polveri/aerosol indossare apparecchiature respiratorie. 

Fornire un’adeguata ventilazione. 

Utilizzare una protezione respiratoria adeguata. 

Consultare le misure protettive esposte al punto 7 e 8. 

6.2. Precauzioni ambientali 

Impedire la penetrazione nel suolo/sottosuolo. Impedire il deflusso nelle acque superficiali o nella rete fognaria. 

Trattenere l’acqua di lavaggio contaminata ed eliminarla. 

In caso di fuga di gas o penetrazione in corsi d’acqua, suolo o sistema fognario informare le autorità responsabili. 

Materiale idoneo alla raccolta: materiale assorbente, organico, sabbia 

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica 

Circoscrivere e raccogliere eventuali fuoriuscite con materiale assorbente non combustibile, come sabbia, terra, diatomite e provvedere allo smaltimento del prodotto in un contenitore in conformità alla normativa vigente. 

Raccogliere il prodotto fuoriuscito e l’assorbente non combustibile in contenitori aperti e puliti di polietilene e/o in secchi di polietilene. Assorbire con assorbente inerte. Non assorbire con materiali combustibili. Non utilizzare stracci, segatura, carta o altro materiale infiammabile (pericolo di combustione spontanea). Inumidire abbondantemente il contenuto. I residui non devono essere raccolti in contenitori chiusi. Non reintrodurre mai il prodotto fuoriuscito nei contenitori originali. In corrispondenza a piccole quantità: Diluire e dilavare il prodotto con molta acqua. vedere sezione 12. Raccogliere in contenitori adatti. Imballare e contrassegnare i rifiuti come sostanze pure. Non rimuovere l’etichetta di contrassegno sui contenitori di consegna fino allo smaltimento. Smaltimento secondo le normative locali. È assolutamente sconsigliato il riutilizzo. Il materiale sversato può essere neutralizzato con carbonato di sodio, bicarbonato di sodio o idrossido di sodio. Non assorbire usando segatura o altro materiale combustibile. 

Successivamente alla raccolta, aerare e lavare con acqua la zona interessata, neutralizzare con carbonato di sodio, bicarbonato di sodio o idrossido di sodio, prima di consentirvi l’accesso. Grandi quantità devono essere diluite con appropriati agenti prima di essere inviate allo smaltimento. Assicurare adeguata ventilazione. Smaltire secondo le norme di sicurezza/norme vigenti sullo smaltimento dei rifiuti. Recupero: Non reintrodurre il prodotto recuperato nei contenitori originali per un eventuale riutilizzo. Raccogliere in contenitori idonei per lo smaltimento 

6.4. Riferimento ad altre sezioni 

Vedi anche paragrafo 8 e 13 


SEZIONE 7: manipolazione e immagazzinamento 

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura 

Evitare il contatto con la pelle e gli occhi, l’inalazione di vapori e nebbie. 

Utilizzare il sistema di ventilazione localizzato. 

Non utilizzare contenitori vuoti prima che siano stati puliti. 

Prima delle operazioni di trasferimento assicurarsi che nei contenitori non vi siano materiali incompatibili residui. 

Si rimanda anche al paragrafo 8 per i dispositivi di protezione raccomandati. 

Raccomandazioni generali sull’igiene del lavoro: 

Gli indumenti contaminati devono essere sostituiti prima di accedere alle aree da pranzo. 

Durante il lavoro non mangiare né bere. 

7.2. Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilità 

Conservare in ambienti sempre ben areati. Temperatura di stoccaggio: > -10 °C T < 30 °C. 

Tenere lontano da fiamme libere, scintille e sorgenti di calore. Evitare l’esposizione diretta al sole. 

Tenere lontano da cibi, bevande e mangimi. 

Conservare in luogo fresco e ventilato. 

Materiali adatti: polietilene, polipropilene, cloruro di polivinile (PVC), politetrafluoretilene, vetro, ceramica. 

Materie incompatibili: 

Mantenere lontano da materiali combustibili. Ferro, Rame, Ottone, Bronzo, Alluminio, Zinco, Basi forti, Agenti ossidanti, Metalli in polvere, Agenti ossidanti forti, Metalli, Ammine, Acidi forti, Agenti riducenti, Materie organiche, Alcoli, Perossidi, permanganati, ad esempio permanganato di potassio, Nichel, Ottone, Ferro e sali di ferro, Carbonati e fosfati solubili, idrossidi, Acetone, Composti di zolfo, composti di metalli pesanti, metalli pesanti, (rischio di decomposizione esotermica). 

Prodotti incompatibili: Alcali, prodotti a base di Cloro, agenti riducenti forti, sostanze combustibili, materiali infiammabili. 

Indicazione per i locali: 

Freschi ed adeguatamente areati. 

7.3. Usi finali particolari 

Nessun uso particolare 


SEZIONE 8: controlli dell’esposizione/della protezione individuale 

8.1. Parametri di controllo 



TLV- Threshold Limit value; TWA – Time Weighted Average; STEL – Short Term Exposure Limit; ACGH – American Conference of Governmental Industrial Hygienists. OEL(EU): Occupational Exposure Limit (EU). Le informazioni contenute in questa sezione contengono indicazioni e pareri generici. Consultare l’elenco degli Usi identificati nella Sezione 1 per informazioni specifiche disponibili fornite nello scenario o negli scenari di esposizione. 

8.2. Controlli dell’esposizione 

Protezione degli occhi: 

Indossare occhiali di sicurezza a tenuta (EN166) e/o schermo facciale durante i travasi. L’uso di una maschera a pieno facciale o di altra protezione integrale per il viso è fortemente raccomandata nella manipolazione di contenitori aperti o in caso vi sia la possibilità di spruzzi. Installare fonti oculari di emergenza nelle vicinanze della Zona di Utilizzo. 

Protezione della pelle (EN 14605): 

Indossare indumenti resistenti agli agenti chimici e stivali specie nel caso in cui possano verificarsi esposizione dermica diretta e/o schizzi. Tuta di protezione, grembiule di sicurezza. Calzature protettive adatte. Togliere gli indumenti contaminati e lavarli prima del loro riutilizzo. Indossare indumenti protettivi, resistente agli acidi. Materiali adatti sono: PVC, neoprene, gomma nitrile (NBR), gomma. Stivali in gomma o plastica 

Protezione delle mani (EN 374): 

Guanti protettivi impermeabili e resistenti ai prodotti chimici (EN 374) con specifica attività di formazione. Verificare le istruzioni riguardanti la permeabilità ed il tempo di penetrazione, indicate dal fornitore di guanti. Si consideri che a causa di diversi fattori, quali la temperatura e le condizioni di utilizzo, il tempo di permeazione può variare rispetto a quanto indicato nella norma. Se si maneggia per breve tempo o se si maneggiano piccole quantità materiale per guanti policloroprene (CR), per esempio: Camapren 720, Kächele-Cama Latex GmbH (KCL), 

Protezione respiratoria (EN 141, EN 143, 14387): 

Protezione respiratoria non è normalmente richiesta. In ogni caso evitare l’inalazione di vapori, aerosoli e gas. Evitare l’inalazione dei Vapori ed Utilizzare unicamente in aree ben 

ventilate. Se si supera il valore limite relativo al posto di lavoro, applicare Protezione respiratoria. Indossare un apparecchio respiratorio autonomo Respiratore con filtro combinato A2B2E2K1P2 (Draeger) Respiratore con filtro combinato OV/AG (3M) Respiratore con filtro combinato ABEK2P3 (3M) Eventualmente: Aspirazione sul posto di lavoro. Attenersi ai tempi massimi di utilizzo della protezione respiratoria. Utilizzare autorespiratori o maschere con filtro di tipo “A” durante gli interventi di emergenza. Filtri per Gas/Vapori EN 141. In normali condizioni d’uso e alle condizioni previste per l’uso del prodotto non occorre un respiratore. In alcune situazioni, come ad esempio l’applicazione a spruzzo in ambiti industriali, è richiesto l’uso di protezioni per le vie respiratorie 

Controlli dell’esposizione ambientale: 

L’emissione da apparecchiature di ventilazione o da processi lavorativi dovrebbe essere controllata per assicurarsi che siano in conformità con le direttive delle legislazioni sulla protezione ambientale. In alcuni casi, sarà necessario eseguire l’abbattimento dei fumi, aggiungere filtri o apportare modifiche tecniche alle apparecchiature di processo per ridurre l’emissione a livelli accettabili. Utilizzare preferibilmente tecniche di pompaggio per versare o scaricare. Evitare la penetrazione nel sottosuolo. Non contaminare la falda e le acque superficiali. In caso d’inquinamento di fiumi, laghi o fognature, informare le autorità competenti in conformità alle leggi locali. Non lasciar penetrare il prodotto negli scarichi 

Controlli tecnici idonei: 

Nessuno 


SEZIONE 9: proprietà fisiche e chimiche 

9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali 

Proprietà Valore Metodo: Note: 
Stato fisico: Liquido — — 
Colore: Trasparente — — 
Odore: Pungente – simile acido acetico — — 
Punto di fusione/punto di congelamento: – 30/-50 °C — — 
Punto di ebollizione o punto iniziale di ebollizione e intervallo di ebollizione: > 100°C — — 
Infiammabilità: N.A. — — 
Limite inferiore e superiore di esplosività: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Punto di infiammabilità: 68-81 ° C Closed Cup: ASTM D3278. EU Method A.9 — 
Temperatura di autoaccensione: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Temperatura di decomposizione: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
pH: — — 
Viscosità cinematica: 1,500 mm²/s Dinamica – 1.22 mm²/s (Statica) (Sol. 5%) — — 
Idrosolubilità: Totale — — 
Solubilità in olio: Insolubile — — 
Coefficiente di ripartizione n-ottanolo/acqua (valore logaritmico): Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Pressione di vapore: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Densità e/o densità relativa: Ca. 1,1530 – 1,1540 g\ml — — 
Densità di vapore relativa: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 

Caratteristiche delle particelle: 

Dimensione delle particelle: N.A. — — 

9.2. Altre informazioni 

Proprietà Valore Metodo: Note: 
Proprietà comburenti: SI — — 
Contenuto in COV VOC – EU 320,5 g/l  VOC – CH 17,00 % w/w 
Contenuto in Ossigeno attivo 13,9 – 14,6 % w/w 
Contenuto in Acido Peracetico 15,00 % w/w 
Miscibilità con altri solventi n-Heptane: < 10 g/l, p-Xylene: < 10 g/l, 1,2 Dichloroethane: < 10 g/l, Propan-2-ol: > 500 g/l Acetone: > 500 g/l, Ethyl acetate: 20-25 g/l, Vedere paragrafo 10 

SEZIONE 10: stabilità e reattività 

10.1. Reattività 

Stabile nelle condizioni di stoccaggio raccomandate. Pericolo di decomposizione esotermica autoaccelerante in caso di sviluppo di ossigeno, a, Effetto termico / calorico. Il prodotto è un ossidante e reattivo. Il prodotto può reagire rapidamente e violentemente se miscelato con prodotti chimici incompatibili o riscaldato. Non miscelare direttamente con sali metallici, acceleranti, acidi ed alcali specialmente se in forma concentrata, prodotti riducenti e sostanze organiche ed infiammabili. 

10.2. Stabilità chimica 

Stabile in condizioni normali. il Prodotto è stabile per almeno Dodici mesi dalla data di produzione 

10.3. Possibilità di reazioni pericolose 

Il prodotto può decomporsi rapidamente se miscelato con prodotti chimici incompatibili o riscaldato. Non miscelare direttamente con sali metallici, acceleranti, acidi ed alcali specialmente se in forma concentrata, prodotti riducenti e sostanze organiche ed infiammabili. In caso di decomposizione si osserva incremento di temperatura ed emissione di fumi. L’ossigeno che si sviluppa durante la decomposizione, in caso d’incendio, può favorire la combustione di sostanze infiammabili. 

Reattività. Reagisce con ipoclorito (sviluppo di cloro). 

10.4. Condizioni da evitare 

Stabile in condizioni normali. Condizioni da evitare radiazione solare, calore, azione del calore. Per evitare la decomposizione termica non surriscaldare. Conservare a temperature non superiori a 30°C. Conservare lontano da fonti di calore ed dalla luce diretta del sole. Il prodotto può decomporsi rapidamente se miscelato con prodotti chimici incompatibili o riscaldato. Conservare lontano da sali metallici, Metalli, acceleranti, acidi ed alcali specialmente se in forma concentrata, prodotti riducenti e sostanze organiche ed infiammabili. 

10.5. Materiali incompatibili 

Evitare il contatto con materie combustibili: il prodotto potrebbe esplodere. 

Evitare il contatto con materie comburenti. Il prodotto potrebbe infiammarsi. 

Reagisce con alcali e metalli. Conservare lontano da prodotti contenenti candeggianti a base di cloro o solfiti. Può dare origine a reazioni esplosive quando in contatto con Anidride Acetica. Può dare origine a reazioni violente quando in contatto con Agenti ossidanti forti, Agenti riducenti forti, Acidi, Basi, Ammine, sali metallici di transizione, Composti di zolfo, Ruggine, cenere, polveri (rischio di decomposizione esotermica autoaccelerata). organiche . Materiali combustibili. Basi forti. Agenti riducenti forti. Metalli. Sali di Metalli. Materiali incompatibili Impurità, catalizzatori di decomposizione, sali metallici, alcali, agenti riduttori., metalli, metallo non ferroso, alluminio, zinco. 

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi 

Ossigeno, gas corrosivi / vapori, acido acetico, anidride 

carbonica, monossido di carbonio. 


SEZIONE 11: informazioni tossicologiche 

11.1. Informazioni sulle classi di pericolo definite nel regolamento (CE) n. 1272/2008 

Informazioni tossicologiche riguardanti il prodotto: 

Non disponibile 

Informazioni tossicologiche riguardanti le principali sostanze presenti nel prodotto: 

Se non diversamente specificati, i dati richiesti dal Regolamento (UE)2020/878 sotto indicati sono da intendersi non disponibile: 

a) tossicità acuta; 

b) corrosione/irritazione cutanea; 

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi; 

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea; 

e) mutagenicità delle cellule germinali; 

f) cancerogenicità; 

g) tossicità per la riproduzione; 

h) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione singola; 

i) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione ripetuta; 

j) pericolo in caso di aspirazione. 

11.2. Informazioni su altri pericoli 

Proprietà di interferenza con il sistema endocrino: 

Nessun interferente endocrino presente in concentrazione >= 0.1% 


SEZIONE 12: informazioni ecologiche 

12.1. Tossicità 

Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell’ambiente. 

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB 

Sostanze vPvB: Nessuna – Sostanze PBT: Nessuna 

Questa miscela non contiene componenti considerati sia persistenti, bioaccumulabili che tossici (PTB), oppure molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvP). 

12.6. Proprietà di interferenza con il sistema endocrino 

Nessun interferente endocrino presente in concentrazione >= 0.1% 

12.7. Altri effetti avversi 

Nessuno 


SEZIONE 13: considerazioni sullo smaltimento 

13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti 

Recuperare se possibile. Inviare ad impianti di smaltimento autorizzati o ad incenerimento in condizioni controllate. Operare secondo le vigenti disposizioni locali e nazionali. 

Recuperare se possibile. Inviare ad impianti di smaltimento autorizzati o ad incenerimento in condizioni controllate. Operare secondo le vigenti disposizioni locali e nazionali. 

Lo smaltimento deve essere eseguito in conformità con la legge. Rilascio di rifiuti in fognature è fortemente scoraggiato. Il materiale d’imballaggio pulito è idoneo per il recupero energetico o il riciclaggio in accordo alla legislazione locale. I 

Vedere: Direttiva 94/62/CE, D.L. 22/1997, Testo Unico 152/2006. Fare riferimento alla lista europea (Decisione n. 2000/532/CE come modificata) e/o al proprio smaltitore autorizzato per identificare il Codice di Rifiuto Europeo (EWC) appropriato ed assicurarsi di essere conformi 

ai regolamenti nazionali e regionali. Catalogo Europeo dei rifiuti: 16 09 03* – perossidi, ad esempio perossido di Idrogeno. No. (codice) del rifiuto smaltito. Il numero di codice dei rifiuti deve essere deciso conformemente all ́indice europeo dei rifiuti (Decisione UE relativa all ́indice dei rifiuti 2000/532/CE) d ́accordo con l ́addetto allo smaltimento. 

Smaltimento del prodotto: Il prodotto può essere smaltito per combustione in strutture autorizzate. Prima della combustione è consigliabile diluire con idonei flemmatizzanti. Se incenerito correttamente, il prodotto si decompone in anidride carbonica ed acqua. Si consiglia di interpellare il proprio smaltitore autorizzato per verificare il corretto EWC-Number (Decisione 2001/573/EC, Direttiva 2006/12/EEC, Direttiva 94/31/EEC). 


SEZIONE 14: informazioni sul trasporto 

14.1. Numero ONU 

ADR-Numero ONU: 3109 

IMDG-Numero ONU: 3109 

14.2. Nome di spedizione dell’ONU 

ADR-Shipping Name: UN 3109, PEROSSIDO ORGANICO TIPO F, LIQUIDO 

(Acido Perossiacetico, Tipo F, Stabilizzato, C≤43%) 

IMDG-Technical name: UN 3109, ORGANIC PEROXIDE TYPE F, LIQUID, 

(PeroxyAcetic Acid, Type F, Stabilized, C≤43%) 

14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto 

ADR-Classe: 5.2 

ADR-Label: 5.2(8) 

IMDG-Classe: 5.2(8) 

14.4. Gruppo di imballaggio 

Codice di classificazione ADR: P1 

ADR-Packing Group: no 

IMDG-Packing group: no 

14.5. Pericoli per l’ambiente 

Marine pollutant: Marine pollutant 

14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori: attenzione, materie comburenti 

ADR-Codice di restrizione in galleria: (D) 

IMDG-Technical name: UN 3109, ORGANIC PEROXIDE TYPE F, LIQUID, 

(PeroxyAcetic Acid, Type F, Stabilized, C≤43%) 

IMDG-EMS: F-J,S-R 

14.7. Trasporto di rinfuse secondo l’allegato II di MARPOL ed il codice IBC 

No 


SEZIONE 15: informazioni sulla regolamentazione 

15.1. Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela 

D.Lgs. 9/4/2008 n. 81 

D.M. Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali) 

Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) 

Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) 

Regolamento (CE) n. 790/2009 (ATP 1 CLP) e (UE) n. 758/2013 

Regolamento (UE) n. 2020/878 

Regolamento (UE) n. 286/2011 (ATP 2 CLP) 

Regolamento (UE) n. 618/2012 (ATP 3 CLP) 

Regolamento (UE) n. 487/2013 (ATP 4 CLP) 

Regolamento (UE) n. 944/2013 (ATP 5 CLP) 

Regolamento (UE) n. 605/2014 (ATP 6 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2015/1221 (ATP 7 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2016/918 (ATP 8 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2016/1179 (ATP 9 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2017/776 (ATP 10 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2018/669 (ATP 11 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2018/1480 (ATP 13 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2019/521 (ATP 12 CLP) 

Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute in base all’Allegato XVII del Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH) e successivi adeguamenti: 

Prodotto: 3, 40 

Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative: 

Circolari ministeriali 46 e 61 (Ammine aromatiche). 

Direttiva 2012/18/EU (Seveso III) 

D.L. 3/4/2006 n. 152 Norme in materia ambientale 

Dir. 2004/42/CE (Direttiva COV) 

Regolamento 648/2004/CE (Detergenti). 

Regolamento sui Detergenti CE 648/2004 

I componenti organici della miscela sono conformi ai criteri di biodegradabilità definiti nel regolamento CE 648/2004 del 31/03/2004 relativo ai detergenti. No 648/2004: < 5 % non-ionic surfactants. No 648/2004: < 5 % phosphates. 

Disposizioni relative alla direttiva EU 2012/18 (Seveso III): 

Il prodotto è soggetto ad adempimenti normativi per depositi superiori a 50 ton. 

Categorie delle sostanze pericolose conformemente al regolamento (CE) n. 1272/2008 Quantità 1 Quantità 2 
P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI  SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE, TIPO C, D, E, F, OPPURE PEROSSIDI ORGANICI, TIPO C, D, E, F – H242 50 t 200 t 
E1 PERICOLOSO PER L’AMBIENTE ACQUATICO, CATEGORIA DI TOSSICITÀ ACUTA1 O DI TOSSICITÀ CRONICA 1 – H400 – H410 100 t 200 t 

Decreto Legislativo n° 152/2006 – tutela delle acque (Titolo III) e rifiuti (Titolo IV) 

Il prodotto non contiene: 

• sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) candidate all’autorizzazione 

• sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) soggette alla procedura di autorizzazione (Allegato XIV) 

sostanze soggette alla procedura di restrizione (Allegato XVII) ai sensi del Regolamento CE n° 1907/2006 (REACH). 

DIRETTIVA PRODOTTI BIOCIDI (98/8/CE): La serie dei Prodotti Promox P500 (Acido Peracetico in soluzione Stabilizzata) è stata notificata, secondo quanto previsto dalla Normativa Europea 98/8/CE, per i seguenti Product Types: PT 01: Human hygiene biocidal products, PT 02: Private area and public health area disinfectants and other biocidal products, PT 03: Veterinary hygiene biocidal products, PT 04: Food and feed area disinfectants, PT 05: Drinking water disinfectants, PT 06: In-can preservatives, PT 11: Preservatives for liquid-cooling and processing systems, PT 12: Slimicides. 

Il prodotto non contiene: 

• sostanze soggette al regolamento (CE) n 649/2012 REGOLAMENTO (UE) N. 649/2012 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 4 luglio 2012 sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose. 

• sostanze soggette al Regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009 , sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. 

• sostanze soggette al regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti. 

Classe di contaminazione dell’acqua (WGK – Germania) – Water hazard class. 

Classe di pericolosità acquatica 2 (D) (Autoclassificazione): Pericoloso per le Acque. WGK 2-contaminante dell’acqua classificazione secondo VwVwS, l’appendice 4. Non permettere, comunque, che il prodotto non diluito e/o in grandi quantità raggiunga le acque freatiche, i corsi d’acqua, le acque reflue e gli impianti di depurazione. 

Immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi: Un operatore economico che intenda mettere a disposizione di un privato precursori di esplosivi soggetti a restrizioni garantisce, apponendo un’etichetta appropriata o verificandone l’apposizione, che l’imballaggio indichi chiaramente che L’acquisto, la detenzione o l’uso di tale precursore di esplosivi è soggetto a restrizioni da parte dei privati a norma dell’articolo 4, paragrafi 1, 2 e 3 del REGOLAMENTO (UE) N. 98/2013 

15.2. Valutazione della sicurezza chimica 

Non è stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica per la miscela 


SEZIONE 16: altre informazioni 

Testo delle frasi utilizzate nel paragrafo 3: 

H271 Può provocare un incendio o un’esplosione; molto comburente. 

H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. 

H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. 

H335 Può irritare le vie respiratorie. 

H302 Nocivo se ingerito. 

H332 Nocivo se inalato. 

H319 Provoca grave irritazione oculare. 

H318 Provoca gravi lesioni oculari. 

H315 Provoca irritazione cutanea. 

H272 Può aggravare un incendio; comburente. 

H226 Liquido e vapori infiammabili. 

H242 Rischio d’incendio per riscaldamento. 

H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. 

H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. 

H312 Nocivo per contatto con la pelle. 

EUH071 Corrosivo per le vie respiratorie. 

Classe e categoria di pericolo Codice Descrizione 
Ox. Liq. 1 2.13/1 Liquido comburente, Categoria 1 
Ox. Liq. 2 2.13/2 Liquido comburente, Categoria 2 
Org. Perox. D 2.15/D Perossido organico, Tipo D 
Met. Corr. 1 2.16/1 Sostanza o miscela corrosiva per i metalli, Categoria 1 
Flam. Liq. 3 2.6/3 Liquido infiammabile, Categoria 3 
Acute Tox. 4 3.1/4/Dermal Tossicità acuta (per via cutanea), Categoria 4 
Acute Tox. 4 3.1/4/Inhal Tossicità acuta (per inalazione), Categoria 4 
Acute Tox. 4 3.1/4/Oral Tossicità acuta (per via orale), Categoria 4 
Skin Corr. 1A 3.2/1A Corrosione cutanea, Categoria 1A 
Skin Corr. 1B 3.2/1B Corrosione cutanea, Categoria 1B 
Skin Irrit. 2 3.2/2 Irritazione cutanea, Categoria 2 
Eye Dam. 1 3.3/1 Gravi lesioni oculari, Categoria 1 
Eye Irrit. 2 3.3/2 Irritazione oculare, Categoria 2 
STOT SE 3 3.8/3 Tossicità specifica per organi bersaglio — esposizione singola, Categoria 3 
Aquatic Acute 1 4.1/A1 Pericolo acuto per l’ambiente acquatico, Categoria 1 
Aquatic Chronic 1 4.1/C1 Pericolo cronico (a lungo termine) per l’ambiente acquatico, Categoria 1 
Aquatic Chronic 3 4.1/C3 Pericolo cronico (a lungo termine) per l’ambiente acquatico, Categoria 3 

Classificazione e procedura utilizzata per derivarla a norma del regolamento (CE)1272/2008 [CLP] in relazione alle miscele: 

Classificazione a norma del regolamento (CE) n. 1272/2008 Procedura di classificazione 
Org. Perox. D, H242 Sulla base di prove sperimentali 
Met. Corr. 1, H290 Sulla base di prove sperimentali 
Acute Tox. 4, H302 Metodo di calcolo 
Acute Tox. 4, H312 Metodo di calcolo 
Skin Corr. 1A, H314 Sulla base di prove sperimentali (pH) 
Eye Dam. 1, H318 Sulla base di prove sperimentali (pH) 
Acute Tox. 4, H332 Metodo di calcolo 
STOT SE 3, H335 Metodo di calcolo 
Aquatic Acute 1, H400 Metodo di calcolo 
Aquatic Chronic 1, H410 Metodo di calcolo 

Questo documento e’ stato redatto da un tecnico competente in materia di SDS e che ha ricevuto formazione adeguata. 

Principali fonti bibliografiche: 

ECDIN – Environmental Chemicals Data and Information Network – Joint Research Centre, Commission of the European Communities 

SAX’s DANGEROUS PROPERTIES OF INDUSTRIAL MATERIALS – Eight Edition – Van Nostrand Reinold 

CCNL – Allegato 1 

Istituto Superiore di Sanità – Inventario Nazionale Sostanze Chimiche 

Le informazioni ivi contenute si basano sulle nostre conoscenze alla data sopra riportata. Sono riferite unicamente al prodotto indicato e non costituiscono garanzia di particolari qualità. 

L’utilizzatore è tenuto ad assicurarsi della idoneità e completezza di tali informazioni in relazione all’utilizzo specifico che ne deve fare. 

Questa scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente. 

Procedure di classificazione in accordo al regolamento 1272/2008 (CLP). 

Pericoli fisici: Metodo di test 

Pericoli per la salute: Metodo di calcolo 

Pericoli per l’ambiente: Metodo di calcolo 

ADR: Accordo europeo riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per via stradale. 
CAS: Servizio del Chemical Abstract (divisione della American Chemical Society). 
CLP: Classificazione, Etichettatura, Imballaggio. 
DNEL: Livello derivato senza effetto. 
EINECS: Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti in commercio. 
GefStoffVO: Ordinanza sulle sostanze pericolose, Germania. 
GHS: Sistema generale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici. 
IATA: Associazione internazionale per il trasporto aereo. 
IATA-DGR: Regolamento sulle merci pericolose della “Associazione per il trasporto aereo internazionale” (IATA). 
ICAO: Organizzazione internazionale per l’aviazione civile. 
ICAO-TI: Istruzioni tecniche della “Organizzazione internazionale per l’aviazione civile” (ICAO). 
IMDG: Codice internazionale marittimo per le merci pericolose. 
INCI: Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici. 
KSt: Coefficiente d’esplosione. 
LC50: Concentrazione letale per il 50 per cento della popolazione testata. 
LD50: Dose letale per il 50 per cento della popolazione testata. 
PNEC: Concentrazione prevista senza effetto. 
RID: Regolamento riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per via ferroviaria. 
STA: Stima della tossicità acuta 
STAmix: Stima della tossicità acuta (Miscele) 
STEL: Limite d’esposizione a corto termine. 
STOT: Tossicità bersaglio organo specifica. 
TLV: Valore di soglia limite. 
TWA: Media ponderata nel tempo 
WGK: Classe tedesca di pericolo per le acque.