Scheda di Sicurezza | Superalcosan Plus

 Scheda di sicurezza del 7/9/2020, revisione 1 


SEZIONE 1: identificazione della sostanza/miscela e della società/impresa 

1.1. Identificatore del prodotto 

Identificazione della miscela: 

Nome commerciale: SUPERALCOSAN PLUS 

Tipo di registrazione: Presidio Medico-Chirurgico 

Numero di Registrazione: 21003 

1.2. Usi identificati pertinenti della sostanza o della miscela e usi sconsigliati 

Uso raccomandato: 

Disinfettante superfici senza risciacquo, PT2. PT4 

Uso professionale 

Uso al consumatore 

Usi sconsigliati: 

Non vi sono usi sconsigliati a condizione che le istruzioni riportate in questa scheda di sicurezza siano osservate. 

1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza 

NOME DEL DISTRIBUTORE: 

MECHIM S.r.l. 

V.le Volta, 41 – 20047 Cusago (MI) ITALY 

tel. +39 02 90 338 1 fax +39 02 90338 251 

Persona competente responsabile della scheda di dati di sicurezza: 

sds@mechim.com 

1.4. Numero telefonico di emergenza 

Osp. Niguarda Ca’ Granda – Milano – Piazza Ospedale Maggiore,3 20162. Tel: 02-66101029 

Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXII – Bergamo – Piazza OMS, 1, 24127. Tel: 800883300 

Azienda Ospedaliera Integrata Verona – Verona – Piazzale Aristide Stefani, 1, 37126. Tel: 800011858 

CAV Centro Nazionale di Informazione Tossicologica – Pavia – Via S.Maugeri, 10, 27100. Tel: 0382-24444 

CAV Policlinico “Umberto I” – Roma – V.le del Policlinico, 155, CAP: 161. Tel: 06-49978000 

CAV Policlinico “A. Gemelli” – Roma – Largo Agostino Gemelli, 8, CAP: 168. Tel: 06-3054343 

CAV “Osp. Pediatrico Bambino Gesù” Dip. Emergenza e Accettazione DEA – Roma – Piazza Sant’Onofrio, 4, 00165. Tel: 06 68593726 

Az. Osp. “Careggi” U.O. Tossicologia Medica – Firenze – Largo Brambilla, 3, 50134. Tel: 055-7947819 

Az. Osp. Univ. Foggia – Foggia – V.le Luigi Pinto, 1, 71122. Tel: 800183459 

Az. Osp. “A. Cardarelli” – Napoli – Via A. Cardarelli, 9, 80131. Tel: 081-5453333 


SEZIONE 2: identificazione dei pericoli 

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela 

Criteri Regolamento CE 1272/2008 (CLP): 

Pericolo, Flam. Liq. 2, Liquido e vapori facilmente infiammabili. 

Attenzione, Eye Irrit. 2, Provoca grave irritazione oculare. 

Attenzione, STOT SE 3, Può provocare sonnolenza o vertigini. 

Effetti fisico-chimici dannosi alla salute umana e all’ambiente: 

Nessun altro pericolo 

2.2. Elementi dell’etichetta 

Pittogrammi di pericolo: 

Pericolo 

Indicazioni di pericolo: 

H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. 

H319 Provoca grave irritazione oculare. 

H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. 

Consigli di prudenza: 

P101 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l’etichetta del prodotto. 

P102 Tenere fuori dalla portata dei bambini. 

P103 Leggere attentamente e seguire tutte le istruzioni. 

P210 Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare. 

P271 Utilizzare soltanto all’aperto o in luogo ben ventilato. 

P370+P378 In caso d’incendio: utilizzare per estinguere: anidride carbonica, schiuma, polvere chimica. 

P403+P235 Conservare in luogo fresco e ben ventilato. 

P405 Conservare sotto chiave. 

P501 Smaltire il prodotto/recipiente in conformità alla regolamentazione. 

Disposizioni speciali: 

PACK2 L’imballaggio deve portare una indicazione tattile di pericolo per i non vedenti. 

Contiene: 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo 

Disposizioni speciali in base all’Allegato XVII del REACH e successivi adeguamenti: 

Nessuna 

2.3. Altri pericoli 

Sostanze vPvB: Nessuna – Sostanze PBT: Nessuna 

Altri pericoli: 

Nessun altro pericolo 


SEZIONE 3: composizione/informazioni sugli ingredienti 

3.1. Sostanze 

N.A. 

3.2. Miscele 

Componenti pericolosi ai sensi del Regolamento CLP e relativa classificazione: 

60% – 70% propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo 

REACH Status: Esente(Biocida). Numero Index: 603-117-00-0, CAS: 67-63-0, EC: 200-661-7 

2.6/2 Flam. Liq. 2 H225 

3.3/2 Eye Irrit. 2 H319 

3.8/3 STOT SE 3 H336 

20% – 25% etanolo alcool etilico 

REACH Status: Esente (Biocida); Numero Index: 603-002-00-5, CAS: 64-17-5, EC: 200-578-6 

2.6/2 Flam. Liq. 2 H225 

3.3/2 Eye Irrit. 2 H319 

0.1% – 0.25% butanone; metiletilchetone 

REACH No.: 01-2119457290-43, Numero Index: 606-002-00-3, CAS: 78-93-3, EC: 201-159-0 

2.6/2 Flam. Liq. 2 H225 

3.3/2 Eye Irrit. 2 H319 

3.8/3 STOT SE 3 H336 

EUH066 


SEZIONE 4: misure di primo soccorso 

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso 

In caso di contatto con la pelle: 

Togliere di dosso immediatamente gli indumenti contaminati. 

Lavare immediatamente con abbondante acqua corrente ed eventualmente sapone le aree del corpo che sono venute a contatto con il prodotto, anche se solo sospette. 

Lavare completamente il corpo (doccia o bagno). 

Togliere immediatamente gli indumenti contaminati ed eliminarli in modo sicuro. 

In caso di contatto con la pelle lavare immediatamente con acqua abbondante e sapone. 

In caso di contatto con gli occhi: 

In caso di contatto con gli occhi risciacquarli con acqua per un intervallo di tempo adeguato e tenendo aperte le palpebre, quindi consultare immediatamente un oftalmologo. 

Proteggere l’occhio illeso. 

In caso di ingestione: 

Non provocare assolutamente vomito. RICORRERE IMMEDIATAMENTE A VISITA MEDICA. 

In caso di inalazione: 

Portare l’infortunato all’aria aperta e tenerlo al caldo e a riposo. 

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati 

Contatto con gli occhi: Il contatto con gli occhi causa arrossamento, con sensazione di 

bruciore. 

Contatto con la pelle: Il contatto cutaneo ripetuto e prolungato potrebbe causare irritazione 

nei soggetti sensibili. 

Ingestione: L’ingestione potrebbe causare irritazione delle mucose gastrointestinali, con 

nausea, vomito. 

Inalazione: L’inalazione del prodotto potrebbe causare irritazione alle vie respiratorie. 

Sintomi ed effetti ritardati: Non noti sintomi ed effetti ritardati. 

4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di trattamenti speciali 

In caso d’incidente o malessere consultare immediatamente un medico (se possibile mostrare le istruzioni per l’uso o la scheda di sicurezza). 

Trattamento: 

Trattamento sintomatico 


SEZIONE 5: misure antincendio 

5.1. Mezzi di estinzione 

Mezzi di estinzione idonei: 

Schiuma, CO2 o estintore a polvere 

Mezzi di estinzione che non devono essere utilizzati per ragioni di sicurezza: 

Acqua a getto pieno 

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela 

Non inalare i gas prodotti dall’esplosione e dalla combustione. 

La combustione produce fumo pesante, possono essere liberati ossidi di carbonio. 

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi 

Impiegare apparecchiature respiratorie adeguate. 

Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), guanti anti fiamma (EN659) e stivali Vigli del Fuoco (OH A29 oppure A30) 

Raccogliere separatamente l’acqua contaminata utilizzata per estinguere l’incendio. Non scaricarla nella rete fognaria. 

Se fattibile sotto il profilo della sicurezza, spostare dall’area di immediato pericolo i contenitori non danneggiati. 


SEZIONE 6: misure in caso di rilascio accidentale 

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza 

Per chi non interviene direttamente: 

Rimuovere ogni sorgente di accensione e di calore. In caso di incendio e/o esplosioni evitare di respirare fumi e vapori. 

Consultare le misure protettive esposte al punto 7 e 8. 

Indossare i dispositivi di protezione individuale. 

Per chi interviene direttamente: 

Rimuovere ogni sorgente di accensione e di calore. In caso di incendio e/o esplosioni evitare di respirare fumi e vapori. 

Se esposti a vapori/polveri/aerosol indossare apparecchiature respiratorie. 

Spostare le persone in luogo sicuro. 

Indossare i dispositivi di protezione individuale. 

6.2. Precauzioni ambientali 

Impedire la penetrazione nel suolo/sottosuolo. Impedire il deflusso nelle acque superficiali o nella rete fognaria. 

Trattenere l’acqua di lavaggio contaminata ed eliminarla. 

In caso di fuga di gas o penetrazione in corsi d’acqua, suolo o sistema fognario informare le autorità responsabili. 

Materiale idoneo alla raccolta: materiale assorbente, organico, sabbia 

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica 

Raccogliere meccanicamente il materiale versato. Lavare il pavimento con acqua dopo aver raccolto lo spanto. Introdurre il materiale raccolto in recipienti puliti ed etichettati. Se necessario, avviare la procedura di bonifica prevista ai sensi del D.Lgs.152/2006, parte IV, titolo V. 

6.4. Riferimento ad altre sezioni 

Vedi anche paragrafo 8 e 13 


SEZIONE 7: manipolazione e immagazzinamento 

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura 

Evitare il contatto con la pelle e gli occhi, l’inalazione di vapori e nebbie. 

Non utilizzare contenitori vuoti prima che siano stati puliti. 

Prima delle operazioni di trasferimento assicurarsi che nei contenitori non vi siano materiali incompatibili residui. 

Si rimanda anche al paragrafo 8 per i dispositivi di protezione raccomandati. 

Non utilizzare contenitori vuoti prima che siano stati puliti 

Raccomandazioni generali sull’igiene del lavoro: 

Gli indumenti contaminati devono essere sostituiti prima di accedere alle aree da pranzo. 

Durante il lavoro non mangiare né bere. Lavare le mani dopo l’uso 

7.2. Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilità 

Mantenere nel contenitore originale ben chiuso. Non stoccare in contenitori aperti o non 

etichettati. 

Tenere i contenitori in posizione verticale e sicura evitando la possibilità di cadute od urti. 

Stoccare in luogo fresco, lontano da qualsiasi fonte di calore e dall`esposizione diretta dei 

raggi solari. 

Immagazzinare a temperatura ambiente. 

Tenere lontano da cibi, bevande e mangimi. 

Conservare in ambienti sempre ben areati. 

Stoccare a temperature inferiori a 20 °C. Tenere lontano da fiamme libere e sorgenti di calore. 

Evitare l’esposizione diretta al sole. 

Tenere lontano da fiamme libere, scintille e sorgenti di calore. Evitare l’esposizione diretta al 

sole. 

Tenere lontano da cibi, bevande e mangimi. 

Materie incompatibili: 

Vedere la sottosezione 10.5 

Indicazione per i locali: 

Freschi ed adeguatamente areati. 

Lo stoccaggio del prodotto è suscettibile di applicazione della Direttiva 2012/18/UE (SEVESO 

III) in quanto liquido infiammabile. 

7.3. Usi finali particolari 

Nessun uso particolare 


SEZIONE 8: controllo dell’esposizione/protezione individuale 

8.1. Parametri di controllo 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo – CAS: 67-63-0 

ACGIH – TWA(8h): 200 ppm – STEL: 400 ppm – Note: A4, BEI – Eye and URT irr, CNS impair 

etanolo; alcool etilico – CAS: 64-17-5 

ACGIH – STEL: 1000 ppm – Note: A3 – URT irr 

butanone; metiletilchetone – CAS: 78-93-3 

OEL – TWA(8h): 600 mg/m3, 200 ppm – STEL(15 Minuti): 900 mg/m3, 300 ppm 

ACGIH – TWA(8h): 200 ppm – STEL: 300 ppm – Note: BEI – URT irr, CNS and PNS impair 

UE – TWA(8h): 600 mg/m3, 200 ppm – STEL: 900 mg/m3, 300 ppm 

Valori limite di esposizione DNEL 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo – CAS: 67-63-0 

Lavoratore professionale: 888 mg/Kg bw/day – Consumatore: 319 mg/Kg bw/day – 

Esposizione: Cutanea Umana – Frequenza: Lungo termine (ripetuta) 

Lavoratore professionale: 500 mg/m3 – Consumatore: 89 mg/m3 – Esposizione: 

Inalazione Umana – Frequenza: Lungo termine (ripetuta) 

Consumatore: 26 mg/Kg bw/day – Esposizione: Orale Umana – Frequenza: Lungo 

termine (ripetuta) 

Valori limite di esposizione PNEC 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo – CAS: 67-63-0 

Bersaglio: Acqua dolce – Valore: 140.9 mg/l – Note: single release 

Bersaglio: Acqua dolce – Valore: 140.9 mg/l – Note: Periodic release 

Bersaglio: Acqua di mare – Valore: 140.9 mg/l – Note: single release 

Bersaglio: Sedimenti d’acqua dolce – Valore: 552 mg/kg – Note: single release 

Bersaglio: Compartimento terrestre – Valore: 28 mg/kg – Note: single release 

8.2. Controlli dell’esposizione 

Protezione degli occhi: 

Occhiali a montatura integrale e protezione laterale (EN 166). 

Protezione della pelle: 

Non è richiesta l’adozione di alcuna precauzione speciale per l’uso occasionale\normale. 

Per utilizzo prolungato Indossare indumenti che garantiscano una protezione totale per la pelle, es. in cotone, gomma, PVC o viton. 

Protezione delle mani: 

Non è richiesta l’adozione di alcuna precauzione speciale per l’uso normale\occasionale. Si consiglia l’uso di guanti. 

Per utilizzo prolungato utilizzare guanti protettivi che garantiscano una protezione totale, es. in PVC, neoprene o gomma. Materiale idoneo: UNI EN 420/UNI EN 374 

Protezione respiratoria: 

Non necessaria per l’utilizzo occasionale. 

Per utilizzo prolungato utilizzare una protezione respiratoria adeguata (EN 141 Filter Type A-B). Evitare di respirare i vapori. 

I livelli di concentrazione nell’aria dovrebbero essere mantenuti sotto i limiti di esposizione. Quando per certe operazioni la concentrazione in aria supera il TLV è necassaria protezione delle vie respiratorie: utilizzare maschere approvate EN 140 (Filter Type EN143:A2,B2). 

Rischi termici: 

Indossare guanti anticalore in caso di pericoli termici 

Controlli dell’esposizione ambientale: 

Evitare la formazione di nebbie / aerosol. 

Non mangiare nè bere durante la manipolazione. Osservare le misure igieniche generali per l’uso di prodotti chimici. 

Controlli tecnici idonei: 

Nessuno 


SEZIONE 9: proprietà fisiche e chimiche 

9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali 

Proprietà Valore Metodo: Note: 
Aspetto e colore: Liquido limpido incolore — — 
Odore: Alcolico — — 
Soglia di odore: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
pH: 6 -7 — — 
Punto di fusione/congelamento: – 89°C — Dato riferito all’isopropanolo 
Punto di ebollizione iniziale e intervallo di ebollizione: > 35°C — — 
Punto di infiammabilità: <23 ° C — — 
Velocità di evaporazione: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Infiammabilità solidi/gas: Non applicabile — Liquido 
Limite superiore/inferiore d’infiammabilità o esplosione: sup.: 13.4% ; inf.: 2.0% — Dato riferito all’isopropanolo 
Pressione di vapore: 42 hPa  (20°C) — Dato riferito all’isopropanolo 
Densità dei vapori: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Densità relativa: 0.75 – 0.85 Kg/L — — 
Idrosolubilità: Miscibile — — 
Solubilità in olio: Non disponibile — — 
Coefficiente di ripartizione (n-ottanolo/acqua): 0,05 — — 
Temperatura di autoaccensione: > 350 °C — — 
Temperatura di decomposizione: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Viscosità: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Proprietà esplosive: Si possono formare miscele esplosive con l’aria — — 
Proprietà comburenti: Non comburente — — 

9.2. Altre informazioni 

Proprietà Valore Metodo: Note: 
Miscibilità: In acqua in tutte le proporzioni — — 
Liposolubilità: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Conducibilità: Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 
Proprietà caratteristiche dei gruppi di sostanze Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto — — 

SEZIONE 10: stabilità e reattività 

10.1. Reattività 

Stabile in condizioni normali 

10.2. Stabilità chimica 

Stabile in condizioni normali 

10.3. Possibilità di reazioni pericolose 

Può generare gas infiammabili a contatto con metalli elementari (alcali e terre alcaline), 

nitruri, agenti riducenti forti. 

Può infiammarsi a contatto con acidi minerali ossidanti, metalli elementari (alcali e terre 

alcaline), nitruri, perossidi ed idroperossidi organici, agenti ossidanti e riducenti. 

10.4. Condizioni da evitare 

Non esporre a luce solare diretta, a fonti di calore e a elevate temperature. Tenere lontano da 

materiali comburenti. 

10.5. Materiali incompatibili 

Evitare il contatto con forti agenti ossidanti e riducenti, acidi e basi forti. 

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi 

In caso di decomposizione termica, possono liberarsi ossidi di carbonio. 


SEZIONE 11: informazioni tossicologiche 

11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici 

Informazioni tossicologiche riguardanti il prodotto: 

SUPER ALCOSAN PLUS 

a) tossicità acuta 

Non classificato 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

b) corrosione/irritazione cutanea 

Non classificato 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi 

Il prodotto è classificato: Eye Irrit. 2 H319 

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea 

Non classificato 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

e) mutagenicità delle cellule germinali 

Non classificato 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

f) cancerogenicità 

Non classificato 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

g) tossicità per la riproduzione 

Non classificato 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

h) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione singola 

Il prodotto è classificato: STOT SE 3 H336 

i) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione ripetuta 

Non classificato 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

j) pericolo in caso di aspirazione 

Non classificato 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

Effetti negativi sulla salute 

Esposizioni prolungate a vapori o nebbie del prodotto possono causare irritazioni alle 

vie respiratorie. 

Informazioni tossicologiche riguardanti le principali sostanze presenti nel prodotto: 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo – CAS: 67-63-0 

a) tossicità acuta: 

Test: LD50 – Via: Orale – Specie: Ratto = 5840 mg/Kg bw 

Test: LD50 – Via: Orale – Specie: Ratto = 4710 mg/kg 

Test: LD50 – Via: Cutanea – Specie: Coniglio = 16.4 ml/Kg bw 

Test: LD50 – Via: Cutanea – Specie: Ratto = 12800 mg/kg 

Test: LC50 – Via: Inalazione – Specie: Ratto = 72.6 mg/l – Durata: 4h 

b) corrosione/irritazione cutanea: 

Test: Non Irritante – Via: Cutanea – Specie: Coniglio Negativo – Fonte: OECD 404 

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi: 

Test: Irritante per gli occhi – Via: Oculare – Specie: Coniglio Positivo – Fonte: OECD 405 

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea: 

Test: Non sensibilizzante – Via: Cutanea – Specie: Coniglio Negativo 

g) tossicità per la riproduzione: 

Test: NOAEL(C) – Via: Orale – Specie: Coniglio 480 mg/kg bw/day 

etanolo; alcool etilico – CAS: 64-17-5 

a) tossicità acuta: 

Test: LD50 – Via: Orale – Specie: Ratto > 5000 mg/kg 

Test: LC50 – Via: Inalazione – Specie: Pimephales promelas = 120 mg/l – Durata: 4h 

butanone; metiletilchetone – CAS: 78-93-3 

a) tossicità acuta: 

Test: LD50 – Via: Orale – Specie: Ratto = 2737 mg/kg 

Test: LD50 – Via: Cutanea – Specie: Coniglio = 6480 mg/kg 

Test: LC50 – Via: Inalazione – Specie: Ratto = 23.5 mg/l – Durata: 8h 

Se non diversamente specificati, i dati richiesti dal Regolamento (UE)2015/830 sotto indicati sono da intendersi non disponibili: 

a) tossicità acuta; 

b) corrosione/irritazione cutanea; 

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi; 

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea; 

e) mutagenicità delle cellule germinali; 

f) cancerogenicità; 

g) tossicità per la riproduzione; 

h) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione singola; 

i) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione ripetuta; 

j) pericolo in caso di aspirazione. 


SEZIONE 12: informazioni ecologiche 

12.1. Tossicità 

Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto 

nell’ambiente. 

SUPER ALCOSAN PLUS 

Non classificato per i pericoli per l’ambiente 

Sulla base dei dati disponibili, i criteri di classificazione non sono soddisfatti. 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo – CAS: 67-63-0 

a) Tossicità acquatica acuta: 

Endpoint: LC50 – Specie: Pimephales promelas = 9640 mg/l – Durata h: 96 

Endpoint: EC50 – Specie: Daphnia Magna > 10000 mg/l – Durata h: 24 

Endpoint: EC50 – Specie: Scenedesmus subspicatus = 1800 mg/l – Note: 7 day 

etanolo; alcool etilico – CAS: 64-17-5 

a) Tossicità acquatica acuta: 

Endpoint: LC50 – Specie: Salmo Gairdneri = 13 g/L – Durata h: 96 

Endpoint: LC50 – Specie: Pimephales promelas = 13.5-15.3 g/L – Durata h: 96 

Endpoint: EC50 – Specie: Daphnia Magna = 12.3 g/L – Durata h: 48 

Endpoint: EC50 – Specie: Ceriodaphnia dubia = 5 g/L – Durata h: 48 

Endpoint: NOEC – Specie: Daphnia Magna > 10 mg/l – Durata h: – – Note: 21 days 

(reproduction) 

Endpoint: NOEC – Specie: Ceriodaphnia dubia = 9.6 mg/l – Durata h: – – Note: 10 days 

(reproduction) 

Endpoint: NOEC – Specie: Palaemonetes Pugio = 79 mg/l – Durata h: – – Note: 10 days 

(development) 

Endpoint: EC50 – Specie: Artemia Salina > 10 g/L – Durata h: 24 

Endpoint: EC50 – Specie: Artemia Salina Nauplii = 857 mg/l – Durata h: 48 

Endpoint: EC50 – Specie: Chlorella Vulgaris = 275 mg/l – Durata h: 72 

Endpoint: EC50 – Specie: Selenastrum capricornutum. = 12.9 g/L – Durata h: 72 

Endpoint: EC50 – Specie: Chlamydomonas eugametos = 18 g/L – Durata h: 48 

Endpoint: NOEC – Specie: Chlamydomonas eugametos = 7.9 g/L 

12.2. Persistenza e degradabilità 

SUPER ALCOSAN PLUS 

Biodegradabilità: Facilmente Biodegradabile 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo – CAS: 67-63-0 

Biodegradabilità: Rapidamente Biodegradabile – Test: Biodegradazione – Durata: 10 day 

– %: 70 

etanolo; alcool etilico – CAS: 64-17-5 12.2. Persistenza e degradabilità 

Biodegradabilità: Rapidamente Biodegradabile – Test: Solubilità in acqua – %:1000-10000 – Note: mg/l 

butanone; metiletilchetone – CAS: 78-93-3 

Biodegradabilità: Rapidamente degradabile – Test: Solubilità in acqua – Note: >10000 mg/l 

12.3. Potenziale di bioaccumulo 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo – CAS: 67-63-0 

Bioaccumulazione: Coefficiente di ripartizione – Test: n-ottanolo/acqua 0.05 

etanolo; alcool etilico – CAS: 64-17-5 

Bioaccumulazione: Coefficiente di ripartizione – Test: n-ottanolo/acqua -0.35 

butanone; metiletilchetone – CAS: 78-93-3 

Bioaccumulazione: Coefficiente di ripartizione – Test: n-ottanolo/acqua 0.3 

12.4. Mobilità nel suolo 

SUPER ALCOSAN PLUS 

Mobilità nel suolo: Nessun dato disponibile 

propan-2-olo; alcool isopropilico; isopropanolo – CAS: 67-63-0 

Mobilità nel suolo: Nessun dato disponibile 

butanone; metiletilchetone – CAS: 78-93-3 

Mobilità nel suolo: Nessun dato disponibile 

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB 

Sostanze vPvB: Nessuna – Sostanze PBT: Nessuna 

12.6. Altri effetti avversi 

Come composto organico volatile in atmosfera, etanolo contribuisce potenzialmente alla 

formazione dell`ozono troposferico in alcune condizioni, tuttavia il suo potenziale di creazione 

dell`ozono fotochimico è considerato da moderato a basso (OECD, 2004). 


SEZIONE 13: considerazioni sullo smaltimento 

13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti 

Recuperare se possibile. Inviare ad impianti di smaltimento autorizzati o ad incenerimento in condizioni controllate. Operare secondo le vigenti disposizioni locali e nazionali. 

Informazioni aggiuntive sullo smaltimento: 

Conferire ad un inceneritore o in una discarica autorizzata secondo le normative locali. 

Imballaggi contaminati: 

Raccogliere ogni residuo presente negli imballaggi contaminati. Dopo un adeguato lavaggio, 

detti imballaggi possono essere 

riutilizzati. Gli imballaggi da smaltire sono da considerarsi come il materiale stesso. 


SEZIONE 14: informazioni sul trasporto 

14.1. Numero ONU 

ADR-UN Number: 1993 

IATA-UN Number: 1993 

IMDG-UN Number: 1993 

14.2. Nome di spedizione dell’ONU 

ADR-Shipping Name: LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S. (propan-2-olo; alcool 

isopropilico; isopropanolo, etanolo; alcool etilico) 

IATA-Shipping Name: LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S. (propan-2-olo; alcool 

isopropilico; isopropanolo, etanolo; alcool etilico) 

IMDG-Shipping Name: LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S. (propan-2-olo; alcool 

isopropilico; isopropanolo, etanolo; alcool etilico) 

14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto 

ADR-Class: 3 

ADR – Numero di identificazione del pericolo: 33 

IATA-Class: 3 

IATA-Label: 3 

IMDG-Class: 3 

14.4. Gruppo di imballaggio 

ADR-Packing Group: II 

IATA-Packing group: II 

IMDG-Packing group: II 

14.5. Pericoli per l’ambiente 

ADR-Inquinante ambientale: No 

IMDG-Marine pollutant: No 

14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori 

ADR-Subsidiary hazards: – 

ADR-S.P.: 274 601 640D 

ADR-Categoria di trasporto (Codice di restrizione in galleria): 2 (D/E) 

IATA-Passenger Aircraft: 353 

IATA-Subsidiary hazards: – 

IATA-Cargo Aircraft: 364 

IATA-S.P.: A3 

IATA-ERG: 3H 

IMDG-EMS: F-E , S-E 

IMDG-Subsidiary hazards: – 

IMDG-Stowage and handling: Category B 

IMDG-Segregation: – 

14.7. Trasporto di rinfuse secondo l’allegato II di MARPOL ed il codice IBC 

N.A. 


SEZIONE 15: informazioni sulla regolamentazione 

15.1. Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela 

D.Lgs. 9/4/2008 n. 81 

D.M. Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali) 

Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) 

Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) 

Regolamento (CE) n. 790/2009 (ATP 1 CLP) e (UE) n. 758/2013 

Regolamento (UE) 2015/830 

Regolamento (UE) n. 286/2011 (ATP 2 CLP) 

Regolamento (UE) n. 618/2012 (ATP 3 CLP) 

Regolamento (UE) n. 487/2013 (ATP 4 CLP) 

Regolamento (UE) n. 944/2013 (ATP 5 CLP) 

Regolamento (UE) n. 605/2014 (ATP 6 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2015/1221 (ATP 7 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2016/918 (ATP 8 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2016/1179 (ATP 9 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2017/776 (ATP 10 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2018/669 (ATP 11 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2018/1480 (ATP 13 CLP) 

Regolamento (UE) n. 2019/521 (ATP 12 CLP) 

Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute in base all’Allegato XVII del Regolamento 

(CE) 1907/2006 (REACH) e successivi adeguamenti: 

Restrizioni relative al prodotto: 

Restrizione 3 

Restrizione 40 

Restrizioni relative alle sostanze contenute: 

Nessuna restrizione. 

Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative: 

Circolari ministeriali 46 e 61 (Ammine aromatiche). 

Regolamento Biocidi UE n. 528/2012 (BPR) 

Direttiva 2012/18/EU (Seveso III) 

Regolamento 648/2004/CE (Detergenti). 

D.L. 3/4/2006 n. 152 Norme in materia ambientale 

Dir. 2004/42/CE (Direttiva COV) 

Disposizioni relative alla direttiva EU 2012/18 (Seveso III): 

Categoria Seveso III in accordo all’Allegato 1, parte 1 

Il prodotto appartiene alle categorie: P5c 

15.2. Valutazione della sicurezza chimica 

Non è stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica per la miscela 


SEZIONE 16: altre informazioni 

Testo delle frasi utilizzate nel paragrafo 3: 

H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. 

H319 Provoca grave irritazione oculare. 

H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. 

EUH066 L’esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolature della pelle. 

Classe e categoria di pericolo Codice Descrizione 
Flam. Liq. 2 2.6/2 Liquido infiammabile, Categoria 2 
Eye Irrit. 2 3.3/2 Irritazione oculare, Categoria 2 
STOT SE 3 3.8/3 Tossicità specifica per organi bersaglio — 
esposizione singola, Categoria 3 

Classificazione e procedura utilizzata per derivarla a norma del regolamento (CE)1272/2008 [CLP] in relazione alle miscele: 

Classificazione a norma del regolamento (CE) n. 1272/2008 Procedura di classificazione 
Flam. Liq. 2, H225 Sulla base di prove sperimentali 
Eye Irrit. 2, H319 Metodo di calcolo 
STOT SE 3, H336 Metodo di calcolo 

Questo documento e’ stato redatto da un tecnico competente in materia di SDS e che ha ricevuto formazione adeguata. 

Principali fonti bibliografiche: 

ECDIN – Environmental Chemicals Data and Information Network – Joint Research Centre, Commission of the European Communities 

SAX’s DANGEROUS PROPERTIES OF INDUSTRIAL MATERIALS – Eight Edition – Van Nostrand Reinold 

CCNL – Allegato 1 

Istituto Superiore di Sanità – Inventario Nazionale Sostanze Chimiche 

Le informazioni ivi contenute si basano sulle nostre conoscenze alla data sopra riportata. Sono riferite unicamente al prodotto indicato e non costituiscono garanzia di particolari qualità. 

L’utilizzatore è tenuto ad assicurarsi della idoneità e completezza di tali informazioni in relazione all’utilizzo specifico che ne deve fare. 

Questa scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente. 

Procedure di classificazione in accordo al regolamento 1272/2008 (CLP). 

Pericoli fisici: Metodo di test 

Pericoli per la salute: Metodo di calcolo 

ADR: Accordo europeo riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per via stradale. 
CAS: Servizio del Chemical Abstract (divisione della American Chemical Society). 
CLP: Classificazione, Etichettatura, Imballaggio. 
DNEL: Livello derivato senza effetto. 
EINECS: Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti in commercio. 
GefStoffVO: Ordinanza sulle sostanze pericolose, Germania. 
GHS: Sistema generale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici. 
IATA: Associazione internazionale per il trasporto aereo. 
IATA-DGR: Regolamento sulle merci pericolose della “Associazione per il trasporto aereo internazionale” (IATA). 
ICAO: Organizzazione internazionale per l’aviazione civile. 
ICAO-TI: Istruzioni tecniche della “Organizzazione internazionale per l’aviazione civile” (ICAO). 
IMDG: Codice internazionale marittimo per le merci pericolose. 
INCI: Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici. 
KSt: Coefficiente d’esplosione. 
LC50: Concentrazione letale per il 50 per cento della popolazione testata. 
LD50: Dose letale per il 50 per cento della popolazione testata. 
PNEC: Concentrazione prevista senza effetto. 
RID: Regolamento riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per via ferroviaria. 
STA: Stima della tossicità acuta 
STAmix: Stima della tossicità acuta (Miscele) 
STEL: Limite d’esposizione a corto termine. 
STOT: Tossicità bersaglio organo specifica. 
TLV: Valore di soglia limite. 
TWA: Media ponderata nel tempo 
WGK: Classe tedesca di pericolo per le acque.