Scheda di Sicurezza | Suprasan Hypochlorite

Scheda di sicurezza del 31/3/2020, revisione 4


SEZIONE 1: identificazione della sostanza/miscela e della società/impresa

1.1. Identificatore del prodotto
Identificazione della miscela:
Nome commerciale: SUPRASAN HYPOCHLORITE

1.2. Usi identificati pertinenti della sostanza o della miscela e usi sconsigliati Uso raccomandato:

Detergente (ad uso industriale e professionale) Usi sconsigliati:

Tutti gli usi non indicati negli usi raccomandati
1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

NOME DEL DISTRIBUTORE:
MECHIM S.r.l.
V.le Volta, 41 – 20090 Cusago (MI) ITALY tel. +39 02 90 338 1 fax +39 02 90338 251

Persona competente responsabile della scheda di dati di sicurezza:

sds@mechim.com

1.4. Numero telefonico di emergenza
CAV “Osp. Pediatrico Bambino Gesù” – Roma – Tel. 06 68593726
Az. Osp. Univ. Foggia – Foggia – Tel. 0881 732326
Az. Osp. “A. Cardarelli” – Napoli – Tel. 081 7472870
CAV Policlinico “Umberto I” – Roma – Tel. 06 49978000
CAV Policlinico “A. Gemelli” – Roma – Tel. 06 3054343
Az. Osp. “Careggi” U.O. Tossicologia Medica – Firenze – Tel. 055 7947819 CAV Centro Nazionale di Informazione Tossicologica – Pavia – Tel. 0382 24444 Ospedale Niguarda Cà Granda – Milano – Tel. 02 66101029
Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXII – Bergamo – Tel. 800883300

Lecce Ospedale V. Fazzi 0832-661374
Torino Molinette 011-6337637
CAV Osp. Maggiore – Unità operativa di Tossicologia – Bologna – Tel. 051/6478955 Centro Antiveleno – Università di Torino – Tel. 011/6337637
Genova Ospedale S. Martino 010-352808
Pordenone Osp. S.M. degli Angeli 0434-399698
La Spezia Ospedale S. Andrea 0187-533296-7
Chieti Ospedale SS Annunziata 087- 551219
Catania Ospedale Garibaldi 095-7594032
Cesena Ospedale M. Bufalini 0547-352612
Centro Antiveleni – Istituto per l’Infanzia – Trieste – Tel. 040/3785373


SEZIONE 2: identificazione dei pericoli

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela Criteri Regolamento CE 1272/2008 (CLP):

• Attenzione, Met. Corr. 1, Può essere corrosivo per i metalli.
• Pericolo, Skin Corr. 1A, Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

• Pericolo, Eye Dam. 1, Provoca gravi lesioni oculari.

• Attenzione, Aquatic Acute 1, Molto tossico per gli organismi acquatici.

• Aquatic Chronic 2, Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

EUH031 A contatto con acidi libera gas tossici.
Effetti fisico-chimici dannosi alla salute umana e all’ambiente:

Nessun altro pericolo

2.2. Elementi dell’etichetta Pittogrammi di pericolo:

Pericolo

Indicazioni di pericolo:

H290 Può essere corrosivo per i metalli.
H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.
H400 Molto tossico per gli organismi acquatici.
H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Consigli di prudenza:
P273 Non disperdere nell’ambiente.
P280 Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso.
P301+P330+P331 IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il vomito. P303+P361+P353 IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): togliersi di dosso immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle.
P305+P351+P338 IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare.
P310 Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI/un medico.
P391 Raccogliere il materiale fuoriuscito.

Disposizioni speciali:
EUH031 A contatto con acidi libera gas tossici.

Contiene:
ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo

Disposizioni speciali in base all’Allegato XVII del REACH e successivi adeguamenti: Nessuna

2.3. Altri pericoli
Sostanze vPvB: Nessuna – Sostanze PBT: Nessuna

Altri pericoli:
Nessun altro pericolo


SEZIONE 3: composizione/informazioni sugli ingredienti

3.1. Sostanze

N.A.

3.2. Miscele
Componenti pericolosi ai sensi del Regolamento CLP e relativa classificazione:

11%-14% ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo
REACH No.: 01-2119488154-34, Numero Index: 017-011-00-1, CAS: 7681-52-9, EC: 231-668-3

2.16/1 Met. Corr. 1 H290

3.2/1B Skin Corr. 1B H314

3.3/1 Eye Dam. 1 H318

4.1/A1 Aquatic Acute 1 H400 M=10.

4.1/C1 Aquatic Chronic 1 H410 M=1. EUH031


SEZIONE 4: misure di primo soccorso

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso In caso di contatto con la pelle:

Togliere di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.
CONSULTARE IMMEDIATAMENTE UN MEDICO.
Togliere immediatamente gli indumenti contaminati ed eliminarli in modo sicuro.
In caso di contatto con la pelle lavare immediatamente con acqua abbondante e sapone.

In caso di contatto con gli occhi:
In caso di contatto con gli occhi risciacquarli con acqua per un intervallo di tempo adeguato e tenendo aperte le palpebre, quindi consultare immediatamente un oftalmologo.
Proteggere l’occhio illeso.

In caso di ingestione:
NON indurre il vomito.

In caso di inalazione:
Portare l’infortunato all’aria aperta e tenerlo al caldo e a riposo.

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati
Inalazione: Irritazione delle vie respiratorie; Può causare difficoltà di respirazione. Tosse. Contatto con la pelle: bruciori ulcere intenso e penetrante nella pelle.
Contatto con gli occhi: ustioni agli occhi. Può causare ulcerazioni della congiuntiva e della cornea.
Dopo ingestione: corrosioni nella bocca, esofago, può causare perforazione interna.

4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di trattamenti speciali

In caso d’incidente o malessere consultare immediatamente un medico (se possibile mostrare le istruzioni per l’uso o la scheda di sicurezza).
Trattamento:
Nessuno


SEZIONE 5: misure antincendio

5.1. Mezzi di estinzione
Mezzi di estinzione idonei:
Acqua nebulizzata.
Biossido di carbonio (CO2).
Schiuma
Mezzi di estinzione che non devono essere utilizzati per ragioni di sicurezza: Acqua a getto pieno

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela
Non inalare i gas prodotti dall’esplosione e dalla combustione. La combustione produce fumo pesante.

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi Impiegare apparecchiature respiratorie adeguate.

Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), guanti anti fiamma (EN659) e stivali Vigli del Fuoco (OH A29 oppure A30)
Raccogliere separatamente l’acqua contaminata utilizzata per estinguere l’incendio. Non scaricarla nella rete fognaria.

Se fattibile sotto il profilo della sicurezza, spostare dall’area di immediato pericolo i contenitori non danneggiati.


SEZIONE 6: misure in caso di rilascio accidentale

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza Indossare i dispositivi di protezione individuale.
Spostare le persone in luogo sicuro.
Consultare le misure protettive esposte al punto 7 e 8.

6.2. Precauzioni ambientali
Impedire la penetrazione nel suolo/sottosuolo. Impedire il deflusso nelle acque superficiali o nella rete fognaria.
Trattenere l’acqua di lavaggio contaminata ed eliminarla.
In caso di fuga di gas o penetrazione in corsi d’acqua, suolo o sistema fognario informare le autorità responsabili.
Materiale idoneo alla raccolta: materiale assorbente, organico, sabbia

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica
Raccogliere meccanicamente il materiale versato. Lavare il pavimento con acqua dopo aver raccolto lo spanto. Introdurre il materiale raccolto in recipienti puliti ed etichettati. Se necessario, avviare la procedura di bonifica prevista ai sensi del D.Lgs.152/2006, parte IV, titolo V.

6.4. Riferimento ad altre sezioni Vedi anche paragrafo 8 e 13


SEZIONE 7: manipolazione e immagazzinamento

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura
Evitare il contatto con la pelle e gli occhi, l’inalazione di vapori e nebbie.
Non utilizzare contenitori vuoti prima che siano stati puliti.
Prima delle operazioni di trasferimento assicurarsi che nei contenitori non vi siano materiali incompatibili residui.
Si rimanda anche al paragrafo 8 per i dispositivi di protezione raccomandati. Raccomandazioni generali sull’igiene del lavoro:
Gli indumenti contaminati devono essere sostituiti prima di accedere alle aree da pranzo. Durante il lavoro non mangiare né bere.

7.2. Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilità
Tenere lontano da cibi, bevande e mangimi.
Conservare in luogo fresco e ventilato.
Conservare il prodotto nei contenitori originali; non miscelare con altri prodotti. Stoccare lontano da materiali incompatibili quali tra l’altro riducenti, acidi, ammine, metanolo, etilenimmina, urea e i seguenti sali di ammonio: carbonato, nitrato, ossalato, fosfato, acetato. Per piccola quantità – Container ventilati, prodotti con vetro o PVC sono validi.

Per grosse quantità – sono validi i contenitori in vetro rinforzato con plastica con rivestimento in PVC, o in acciaio al carboniorivestito con gomma o polietilene ad alta densità.
I serbatoi di stoccaggio devono essere chiusi ed avere linee di sfiato e troppo pieno Mantenere lontano da acidi.

Indicazione per i locali:

Locali adeguatamente areati.

7.3. Usi finali particolari

Nessun uso particolare


SEZIONE 8: controllo dell’esposizione/protezione individuale

8.1. Parametri di controllo
ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo – CAS: 7681-52-9

TLV – STEL(15min): 1.5 mg/m3, 0.5 ppm

Valori limite di esposizione DNEL

ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo – CAS: 7681-52-9
Lavoratore professionale: 1.55 mg/m3 – Consumatore: 1.55 mg/m3 – Esposizione: Inalazione Umana – Frequenza: Lungo termine, effetti locali
Lavoratore professionale: 1.55 mg/m3 – Consumatore: 1.55 mg/m3 – Esposizione: Inalazione Umana – Frequenza: Lungo termine, effetti sistemici
Lavoratore professionale: 3.1 mg/m3 – Consumatore: 3.1 mg/m3 – Esposizione: Inalazione Umana – Frequenza: Breve termine, effetti locali
Lavoratore professionale: 3.1 mg/m3 – Consumatore: 3.1 mg/m3 – Esposizione: Inalazione Umana – Frequenza: Breve termine, effetti sistemici
Lavoratore professionale: 0.5 % w/w – Consumatore: 0.26 mg/kg bw/d – Esposizione: Orale Umana – Frequenza: Lungo termine, effetti sistemici

Valori limite di esposizione PNEC
ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo – CAS: 7681-52-9

Bersaglio: Acqua dolce – Valore: 0.21 ppb
Bersaglio: Acqua di mare – Valore: 0.042 ppb
Bersaglio: Rilasci intermittenti (acqua dolce) – Valore: 0.26 ppb Bersaglio: Impianto di depurazione – Valore: 30 ppb

8.2. Controlli dell’esposizione

Protezione degli occhi:

Utilizzare visiere di sicurezza chiuse, non usare lenti oculari. Usare occhiali di sicurezza con

protezione laterale contro gli spruzzi tipo EN166.

Protezione della pelle:

Indossare indumenti che garantiscano una protezione totale per la pelle, es. in cotone, gomma, PVC o Viton.

Protezione del corpo: Abbigliamento antiacido o grembiule di plastica o tute complete (EN 340-EN13034). Protezione degli arti inferiori: Stivale resistente ai prodotti chimici.

Protezione delle mani:
Utilizzare guanti protettivi che garantiscano una protezione totale, in PVC, neoprene o gomma (EN 374 1/2/3).
Si raccomandano guanti con fattore di protezione 6: tempo di permeazione > 480min, spessore min 0,3 mm. (Es: Gomma naturale – NR (0,5 mm); Policloroprene – CR (0,5 mm); Nitrile – NBR (0,35 mm); gomma butilica (0,5 mm); FKM (0,4 mm); PVC (0,5 mm)). Provvedere al cambio dei guanti eventualmente utilizzati in presenza di segni di usura, crepe o contaminazione interna.

Protezione respiratoria:
Utilizzare una protezione respiratoria adeguata (EN 141). Evitare di respirare i vapori.
I livelli di concentrazione nell’aria dovrebbero essere mantenuti sotto i limiti di esposizione. Quando per certe operazioni la concentrazione in aria supera il TLV è necassaria protezione delle vie respiratorie: utilizzare maschere approvate EN 140 (Filter Type EN143:A2).

Rischi termici:
Indossare guanti anticalore in caso di pericoli termici

Controlli dell’esposizione ambientale:
Evitare la formazione di nebbie o aerosol. Non mangiare nè bere durante la manipolazione. Osservare le misure igieniche generali per l’uso di prodotti chimici

Controlli tecnici idonei:

Nessuno


SEZIONE 9: proprietà fisiche e chimiche

9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali

ProprietàValoreMetodo:Note:
Aspetto e colore:liquido limpido paglierino
Odore:Caratteristico
Soglia di odore:Non determinato in quanto considerato non rilevante
per la caratterizzazione
del prodotto
pH:> 12.5
Punto di
fusione/congelamento:
Ca. -15°C
Punto di ebollizione iniziale
e intervallo di ebollizione:
Ca. 110°C
Punto di infiammabilità:>100 ° C
Velocità di evaporazione:Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione
del prodotto
Infiammabilità solidi/gas:Non applicabile
Limite superiore/inferiore
d’infiammabilità o
esplosione:
Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Pressione di vapore:Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Densità dei vapori:Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Densità relativa:Ca. 1.20 g/mL
Idrosolubilità:Totale
Solubilità in olio:Insolubile
Coefficiente di ripartizione
(n-ottanolo/acqua):
Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Temperatura di
autoaccensione:
Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Temperatura di
decomposizione:
Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Viscosità:Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Proprietà esplosive:Non esplosivo
Proprietà comburenti:Non comburente

9.2. Altre informazioni

ProprietàValoreMetodo:Note:
Miscibilità:Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Liposolubilità:Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Conducibilità:Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto
Proprietà caratteristiche
dei gruppi di sostanze
Non determinato in quanto considerato non rilevante per la caratterizzazione del prodotto

SEZIONE 10: stabilità e reattività

10.1. Reattività
La sostanza è un ossidante e reagisce violentemente con materiali riducenti causando rischio di incendio ed esplosione. La soluzione acquosa è una base forte, reagisce violentemente con acidi ed è corrosiva; attacca molti metalli.
A contatto con acidi libera cloro, gas tossico.

10.2. Stabilità chimica
Instabile; il contenuto in cloro libero nelle soluzioni concentrate diminuisce perchè la sostanza tende a dissociarsi (la reazione è funzione del tempo, del pH, della temperatura, della concentrazione e dalla presenza di tracce di metalli).

10.3. Possibilità di reazioni pericolose
Contatti con acidi libera cloro, gas tossico. Reagisce con ammoniaca in soluzione ed ammine formando composti esplosivi. Può reagire violentemente a contatto con metanolo. Le reazioni sono accellerate dalla luce e dal calore ed anche a contatto con molti metalli, in particolare: rame, nichel, ferro.
Agente ossidante; può contribuire alla combustione.

10.4. Condizioni da evitare Non miscelare con acidi.

Assenza di ventilazione, riscaldamento, contatto con metalli, acidi, materiali combustibili e

riducenti. Contenitori aperti.

10.5. Materiali incompatibili

Metalli leggeri, metalli alcalini, metalli, materie organiche, rame,reagisce vigorosamente con: alogeni, nitroderivati, magnesio, azidi. Il contatto con alluminio, stagno e zinco provoca la liberazione di idrogeno gassoso.
Tenere separato da sostanze infiammabili e riducenti, acidi, alimenti e mangimi.

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi Cloro.


SEZIONE 11: informazioni tossicologiche

11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici

Informazioni tossicologiche riguardanti il prodotto:

Non disponibile
Informazioni tossicologiche riguardanti le principali sostanze presenti nel prodotto:

ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo – CAS: 7681-52-9 a) tossicità acuta:

Test: LC50 – Via: Inalazione – Specie: Ratto > 10500 mg/m3

Test: LD50 – Via: Orale – Specie: Ratto = 1100 mg/kg
Test: LD50 – Via: Pelle – Specie: Ratto > 2000 mg/kg

b) corrosione/irritazione cutanea:
Test: Irritante per la pelle – Via: Pelle Positivo

c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi: Test: Irritante per gli occhi Positivo

d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea:
Test: Irritante per le vie respiratorie Positivo

e) mutagenicità delle cellule germinali: Test: Mutagenesi Negativo

f) cancerogenicità:
Test: Carcinogenicità Negativo

g) tossicità per la riproduzione:
Test: Tossicità per la riproduzione Negativo

Se non diversamente specificati, i dati richiesti dal Regolamento (UE)2015/830 sotto indicati sono da intendersi Non disponibile:

a) tossicità acuta;
b) corrosione/irritazione cutanea;
c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi;
d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea;
e) mutagenicità delle cellule germinali;
f) cancerogenicità;
g) tossicità per la riproduzione;
h) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione singola;

i) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) — esposizione ripetuta;

j) pericolo in caso di aspirazione.


SEZIONE 12: informazioni ecologiche

12.1. Tossicità
Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell’ambiente.
ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo – CAS: 7681-52-9
a) Tossicità acquatica acuta:

Endpoint: LC50 – Specie: Pesci = 0.06 mg/l – Durata h: 96 – Note: ACQUA DOLCE

Endpoint: EC50 – Specie: Dafnie = 0.141 mg/l – Durata h: 48
Endpoint: LC50 – Specie: Pesci = 0.032 mg/l – Durata h: 96 – Note: ACQUA MARINA

Endpoint: EC50 – Specie: Alghe = 0.04 mg/l

b) Tossicità acquatica cronica:
Endpoint: ErC10 – Specie: Alghe = 0.03 mg/l
Endpoint: NOEC – Specie: Alghe = 0.017 mg/l
Endpoint: NOEC – Specie: Pesci = 0.04 mg/l
Endpoint: NOEC – Specie: Alghe = 0.0021 mg/l – Note: ACQUA DOLCE
Endpoint: NOEC – Specie: Invertebrati acquatici = 0.007 mg/l – Note: Ostrica,Acqua marina

12.2. Persistenza e degradabilità

Non disponibile

12.3. Potenziale di bioaccumulo
ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo – CAS: 7681-52-9

Bioaccumulazione: Non bioaccumulabile – Test: Kow – Coeffieciente di partizione -3.42

12.4. Mobilità nel suolo

ipoclorito di sodio, soluzione, Cl attivo – CAS: 7681-52-9 Mobilità nel suolo: Mobile

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB
Sostanze vPvB: Nessuna – Sostanze PBT: Nessuna
Questa miscela non contiene componenti considerati sia persistenti, bioaccumulabili che tossici (PTB), oppure molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvP).

12.6. Altri effetti avversi

Nessuno


SEZIONE 13: considerazioni sullo smaltimento

13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti
Recuperare se possibile. Inviare ad impianti di smaltimento autorizzati o ad incenerimento in condizioni controllate. Operare secondo le vigenti disposizioni locali e nazionali.


SEZIONE 14: informazioni sul trasporto

14.1. Numero ONU

ADR-Numero ONU:1791
IMDG-Numero ONU:1791

14.2. Nome di spedizione dell’ONU

ADR-Shipping Name:UN 1791 IPOCLORITO SOLUZIONE
IMDG-Technical name:UN 1971 HYDROCLORITE SOLUTION

14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto

ADR-Classe:8
ADR-Label:8
IMDG-Classe:8

14.4. Gruppo di imballaggio

ADR-Packing Group:II
IMDG-Packing group:II

14.5. Pericoli per l’ambiente

Marine pollutant:Marine pollutant

14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori

ADR-Categoria di trasporto
(Codice di restrizione in galleria):
(E)
Ferroviario (RID):8
IMDG-Technical name:UN 1791HYDROCLORITE SOLUTION
IMDG-EMS:F.A-S,B

~FPL0012.RTF

14.7. Trasporto di rinfuse secondo l’allegato II di MARPOL ed il codice IBC No


SEZIONE 15: informazioni sulla regolamentazione

15.1. Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela

D.Lgs. 9/4/2008 n. 81
D.M. Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali)
Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)
Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP)
Regolamento (CE) n. 790/2009 (ATP 1 CLP) e (UE) n. 758/2013
Regolamento (UE) 2015/830
Regolamento (UE) n. 286/2011 (ATP 2 CLP)
Regolamento (UE) n. 618/2012 (ATP 3 CLP)
Regolamento (UE) n. 487/2013 (ATP 4 CLP)
Regolamento (UE) n. 944/2013 (ATP 5 CLP)
Regolamento (UE) n. 605/2014 (ATP 6 CLP)
Regolamento (UE) n. 2015/1221 (ATP 7 CLP)
Regolamento (UE) n. 2016/918 (ATP 8 CLP)
Regolamento (UE) n. 2016/1179 (ATP 9 CLP)
Regolamento (UE) n. 2017/776 (ATP 10 CLP)
Regolamento (UE) n. 2018/669 (ATP 11 CLP)
Regolamento (UE) n. 2018/1480 (ATP 13 CLP)
Regolamento BPR (UE N.528/2012): prodotto attualmente sottoposto a procedura di autorizzazione nazionale

Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute in base all’Allegato XVII del Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH) e successivi adeguamenti:

Nessuna
Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative:

Circolari ministeriali 46 e 61 (Ammine aromatiche). Direttiva 2012/18/EU (Seveso III)
D.L. 3/4/2006 n. 152 Norme in materia ambientale

Dir. 2004/42/CE (Direttiva COV) Regolamento 648/2004/CE (Detergenti). Contiene (Regolamento (CE) N. 648/2004): 5-15 % Sbiancanti a base di cloro

Disposizioni relative alla direttiva EU 2012/18 (Seveso III):

Categoria Seveso III in accordo all’Allegato 1, parte 1

Il prodotto appartiene alle categorie: E1, E2

15.2. Valutazione della sicurezza chimica
Non è stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica per la miscela


SEZIONE 16: altre informazioni

Testo delle frasi utilizzate nel paragrafo 3:
H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.
H318 Provoca gravi lesioni oculari.
H400 Molto tossico per gli organismi acquatici.
H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. EUH031 A contatto con acidi libera gas tossici.

Classe e categoria di
pericolo
CodiceDescrizione
Met. Corr. 12.16/1Sostanza o miscela corrosiva per i metalli, Categoria 1
Skin Corr. 1A3.2/1ACorrosione cutanea, Categoria 1A
Skin Corr. 1B3.2/1BCorrosione cutanea, Categoria 1B
Eye Dam. 13.3/1Gravi lesioni oculari, Categoria 1
Aquatic Acute 14.1/A1Pericolo acuto per l’ambiente acquatico,
Categoria 1
Aquatic Chronic 14.1/C1Pericolo cronico (a lungo termine) per
l’ambiente acquatico, Categoria 1
Aquatic Chronic 24.1/C2Pericolo cronico (a lungo termine) per
l’ambiente acquatico, Categoria 2

Paragrafi modificati rispetto alla precedente revisione:

SEZIONE 2: identificazione dei pericoli
SEZIONE 3: composizione/informazioni sugli ingredienti

SEZIONE 8: controllo dell’esposizione/protezione individuale

SEZIONE 11: informazioni tossicologiche
SEZIONE 12: informazioni ecologiche

Classificazione e procedura utilizzata per derivarla a norma del regolamento (CE)1272/2008 [CLP] in relazione alle miscele:

Classificazione a norma
del regolamento
(CE) n. 1272/2008
Procedura di classificazione
Met. Corr. 1, H290Sulla base di prove sperimentali
Skin Corr. 1A, H314Sulla base di prove sperimentali (pH)
Eye Dam. 1, H318Sulla base di prove sperimentali (pH)
Aquatic Acute 1, H400Metodo di calcolo
Aquatic Chronic 2, H411Metodo di calcolo

Questo documento e’ stato redatto da un tecnico competente in materia di SDS e che ha ricevuto formazione adeguata.
Principali fonti bibliografiche:

ECDIN – Environmental Chemicals Data and Information Network – Joint Research Centre, Commission of the European Communities
SAX’s DANGEROUS PROPERTIES OF INDUSTRIAL MATERIALS – Eight Edition – Van Nostrand Reinold

CCNL – Allegato 1

Istituto Superiore di Sanità – Inventario Nazionale Sostanze Chimiche
Le informazioni ivi contenute si basano sulle nostre conoscenze alla data sopra riportata. Sono riferite unicamente al prodotto indicato e non costituiscono garanzia di particolari qualità. L’utilizzatore è tenuto ad assicurarsi della idoneità e completezza di tali informazioni in relazione all’utilizzo specifico che ne deve fare.
Questa scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente.

Procedure di classificazione in accordo al regolamento 1272/2008 (CLP). Pericoli fisici: Metodo di test
Pericoli per la salute: Metodo di calcolo
Pericoli per l’ambiente: Metodo di calcolo

ADR:Accordo europeo riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per via stradale.
CAS:Servizio del Chemical Abstract (divisione della American Chemical Society).
CLP:Classificazione, Etichettatura, Imballaggio.
DNEL:Livello derivato senza effetto.
EINECS:Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti in commercio.
GefStoffVO:Ordinanza sulle sostanze pericolose, Germania.
GHS:Sistema generale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici.
IATA:Associazione internazionale per il trasporto aereo.
IATA-DGR:Regolamento sulle merci pericolose della “Associazione per il trasporto aereo internazionale” (IATA).
ICAO:Organizzazione internazionale per l’aviazione civile.
ICAO-TI:Istruzioni tecniche della “Organizzazione internazionale per l’aviazione civile” (ICAO).
IMDG:Codice internazionale marittimo per le merci pericolose.
INCI:Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici.
KSt:Coefficiente d’esplosione.
LC50:Concentrazione letale per il 50 per cento della popolazione testata.
LD50:Dose letale per il 50 per cento della popolazione testata.
PNEC:Concentrazione prevista senza effetto.
RID:Regolamento riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per via ferroviaria.
STA:Stima della tossicità acuta
STAmix:Stima della tossicità acuta (Miscele)
STEL:Limite d’esposizione a corto termine.
STOT:Tossicità bersaglio organo specifica.
TLV:Valore di soglia limite.
TWA:Media ponderata nel tempo
WGK:Classe tedesca di pericolo per le acque.